La battaglia legale sul decreto Cutro

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   C'è un giudice a Catania. Anzi, ora ce ne sono due. Entrambi orientati contro i provvedimenti del governo sul tema migranti. Dopo la discussa sentenza del magistrato Iolanda Apostolico, che aveva liberato dal Cpr di Pozzallo 4 immigrati irregolari, dal tribunale di Catania è arrivato un nuovo colpo all'esecutivo. Stavolta e con analoghe motivazioni - a sconfessare il decreto Cutro è stato il giudice Rosario Maria Annibale Cupri.

È un braccio di ferro tra pezzi dello Stato quello che si sta consumando attorno alle nuove norme in tema di immigrazione, con la magistratura che - con un prevedibile effetto valanga - sta smontando il decreto Cutro e il governo che va dritto per la sua strada.

E non solo annunciando ricorso in Cassazione (per la verità non ancora presentato a dieci giorni dal caso Apostolico) contro i provvedim…La giudice alla manifestazione, già partiti i primi accertamenti. La linea: non cambierà nulla anche se si moltiplicano le sentenze«Qualcosa accadrà».

C’è un gran lavorio al ministero della Giustizia sul caso della giudice Iolanda Apostolico, la prima a non aver convalidato il trattenimento di migranti tunisini, già espulsi, previsto dal decreto Cutro, al centro dell’attenzione per alcuni video del 2018 che la ritraggono nella manifestazione di piazza a sostegno dello sbarco dalla nave Diciotti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.