Fable, il reboot di Playground Games: sarà possibile entrare in ogni edificio e la moralità si fa sfumata
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo anni di silenzio e di attesa, il reboot di Fable ha finalmente svelato la sua natura in occasione dell'ultimo Xbox Developer Direct, confermandosi come uno degli open-world di ruolo più ambiziosi in arrivo il prossimo autunno. Lo studio Playground Games, conosciuto fino ad oggi per la saga di Forza Horizon, ha dimostrato di voler onorare e al contempo rinnovare profondamente la celebre serie, partendo da un elemento basilare quanto rivoluzionario: la possibilità di accedere a qualsiasi edificio presente nel vasto mondo di gioco. Si tratta di una caratteristica tecnica e progettuale non scontata, la quale promette di trasformare l'esplorazione da una semplice traversata di paesaggi in un'interazione continua con lo spazio, offrendo ai giocatori la libertà di plasmare la propria avventura anche attraverso azioni illecite, come furti e intrusioni, o semplicemente vivendo quegli spazi come fossero propri.
Un umorismo che attinge alla migliore tradizione comica britannica
L'attenzione al dettaglio, del resto, non si ferma all'architettura e alla fisica degli interni, ma si estende al tono narrativo, che rimane fedele allo spirito ironico e dissacrante dei capitoli originali. Come dichiarato dal game director Ralph Fulton, il team si è ispirato con decisione alla ricca tradizione della commedia britannica degli ultimi due decenni, attingendo a piene mani da format iconici. In particolare, Fable integrerà delle sequenze in stile mockumentary, mutuando lo stile e il ritmo de "The Office", nella sua versione originale con Ricky Gervais, per spezzare la narrazione epica con momenti di umorismo più sottile e riflessivo. Questo approccio, che richiama anche serie come "Peep Show" e "The IT Crowd", mira a costruire un mondo credibile ma mai troppo serioso, popolato da personaggi eccentrici e situazioni paradossali.
Un sistema morale che supera il semplice binomio bene contro male
Proprio i personaggi, e in particolare quello controllato dal giocatore, saranno al centro di una delle innovazioni più significative: l'evoluzione del sistema di moralità. Se nei titoli passati le scelte conducevano lungo un percorso sostanzialmente binario, delineando eroi in bianco o in nero, l'approccio di Playground Games punta a una complessità ben maggiore. Le decisioni non saranno semplici crocevie tra altruismo e egoismo, ma opzioni che daranno vita a protagonisti sfaccettati, le cui motivazioni e azioni potranno sfuggire a una categorizzazione netta. Il sistema, quindi, mira a registrare le conseguenze delle azioni in modo più organico e meno manicheo, influenzando la percezione che il mondo di gioco avrà dell'eroe senza incasellarlo in uno schieramento predefinito.
La genesi di un eroe comune in un mondo straordinario
La trama, come mostrato, seguirà le orme di una classica epopea fantasy, partendo però da radici umili e terrene. La storia prenderà il via in un villaggio tranquillo, dove il protagonista conduce un'esistenza ordinaria, fino a quando un evento improvviso e drammatico non ne stravolgerà completamente gli equilibri, spingendolo verso un destino fatto di avventure e pericoli. Questo arco narrativo, che dal familiare conduce verso lo straordinario, servirà da fondamento per tutte le meccaniche di gioco illustrate, dall'esplorazione meticolosa degli interni alla crescita morale del personaggio, promettendo di fondere la grandiosità tipica del genere con un senso di identità e di umorismo tipicamente britannico.




