Augello stende l'Arezzo al 94', il Palermo vola e si prende i tre punti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un lampo. Novantaquattro giri d'orologio su novantacinque, e dal nulla ecco la botta di Tommaso Augello al volo, di sinistro, da fuori area. Il sinistro del terzino rosanero si infila all'incrocio dei pali, gelando il Comunale di Arezzo e scatenando la panchina del Palermo, con Simone Inzaghi che esulta come se fosse tornato quella notte di Atene nel 2007, quando da calciatore alzò la Champions League.

I tifosi rosanero presenti sugli spalti impazziscono di gioia per un successo che sembrava ormai sfumato, mentre il capitano aretino, reduce da una prestazione di alto profilo, incassa il colpo con la sportività di chi sa di aver dato tutto.

La festa di compleanno di Augello e il pathos del finale

Tutto nel giorno del suo compleanno, e non poteva esserci regalo più bello di questo: «Il più bel compleanno della mia vita», ha dichiarato a caldo Augello, visibilmente emozionato per il sigillo che vale tre punti pesantissimi. Una rete da incorniciare, quella del laterale sinistro, che arriva dopo una partita sofferta e combattuta, in cui l'Arezzo aveva dimostrato di poter tenere testa alla corazzata rosanero.

Il gol allo scadere ha regalato al Palermo la seconda vittoria consecutiva in Serie B, un filotto che fa respirare aria di classifica alta e consolida il percorso della squadra di Inzaghi, chiamata a confermare il ruolo di favorita per la promozione nella massima serie.

La doppia rimonta dell'Arezzo e il rammarico per gli episodi arbitrali

Per l'Arezzo, invece, un finale atroce che rischia di far passare in secondo piano una prestazione di cuore e qualità. I padroni di casa, sotto di due reti per via delle marcature di Johnsen e Ranocchia, hanno trovato la forza di non mollare e hanno confezionato una doppia rimonta che sembrava aver indirizzato la partita verso un pareggio meritato. Cianci e Tavernelli sono stati gli artefici del 2-2, firmando due reti che esaltavano il pubblico di casa e davano fiducia a un gruppo che, con questo spirito, può togliersi diverse soddisfazioni nel prosieguo del campionato.

Tuttavia, il ko al novantaquattresimo minuto lascia l'amaro in bocca e riapre il dibattito su un episodio arbitrale che ha infiammato gli animi nello spogliatoio amaranto.

Le proteste di Cutolo e Manzo: "Chiediamo equità nei giudizi"

In sala stampa, il tecnico Bucchi ha scelto di non fare drammi, sottolineando l'orgoglio per una squadra che ha giocato alla pari contro la favorita per la vittoria finale: «Sono orgoglioso di questi ragazzi», ha detto, preferendo concentrarsi sugli aspetti positivi della prestazione piuttosto che sul dispiacere per il risultato. Ma il rammarico per un episodio da moviola verificatosi a fine primo tempo è palpabile, tanto che il presidente Manzo ha tuonato a chiare lettere, chiedendo maggiore attenzione da parte degli addetti ai lavori.

«Chiediamo equità nei giudizi», ha dichiarato il numero uno del club, mentre il direttore Cutolo si è soffermato sull'azione incriminata: «Siamo rammaricati per l’episodio del rigore su Renzi, che sembrava solare. Speriamo che gli errori a lungo andare si compensino», ha aggiunto, evidenziando come né l’arbitro né il Var siano intervenuti su una situazione che agli occhi dei dirigenti aretini appariva chiara.

Speciale Calciomercato e le prospettive per i rosanero

Il successo di Arezzo ha naturalmente acceso i riflettori sul momento del Palermo, che si appresta a vivere una settimana importante anche sul fronte del calciomercato. L'appuntamento con i tifosi per commentare la gara e gli ultimi aggiornamenti sulle trattative è fissato per il consueto "Speciale Calciomercato", in onda dalle ore 19.00 sui canali ufficiali del club, con dirette su Facebook, Youtube e Twitch.

Per i rosanero, l'inerzia è positiva e la classifica sorride, ma la consapevolezza è che il campionato è ancora lungo e ogni punto conquistato in extremis, come quello di Augello, può rivelarsi decisivo per gli equilibri futuri. Dall'altra parte, l'Arezzo esce dal campo a testa alta, forte di una prestazione che ha fatto ben sperare i propri sostenitori in vista dei prossimi impegni, nonostante la beffa finale abbia impedito di raccogliere il bottino pieno.

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