Juventus, Vicario resta il sogno ma il Napoli osserva: Meret l'alternativa per la porta
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Redazione Sport
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La questione portieri, in questo avvio di finestra di mercato, sta assumendo i contorni di un vero e proprio giallo a tinte azzurre e bianconere, con Guglielmo Vicario che, nonostante la militanza nel Tottenham, continua a essere il nome più caldo per il futuro tra i pali della Juventus. Il Napoli, dal canto suo, osserva la situazione con interesse, ben consapevole che prima di poter eventualmente muoversi per l'estremo difensore classe '96, dovrà necessariamente dipanare la matassa relativa alla propria porta.
E se le richieste economiche del club londinese, pronte a lievitare, dovessero risultare eccessive per le casse bianconere, ecco che il profilo di Alex Meret, portiere proprio del Napoli, si staglia come un'alternativa concreta e ben gradita all'ambiente juventino, forte della conoscenza diretta che Luciano Spalletti ha di lui, avendolo allenato nell'anno del terzo scudetto partenopeo.
L’incrocio di mercato e le preferenze tecniche
La trattativa, come spesso accade nei grandi affari di calciomercato, si sviluppa su un delicato equilibrio di incroci e controproposte. Secondo quanto ricostruito da Sky Sport, la Juventus annovera Vicario tra le primissime scelte per la porta, una posizione che non è cambiata nonostante le diverse voci circolate nelle ultime settimane.
Tuttavia, la dirigenza bianconera si trova a fare i conti con una valutazione del Tottenham che potrebbe rivelarsi proibitiva; da qui la necessità di sondare terreni alternativi, tra i quali spicca proprio il nome di Alex Meret, il quale, va ricordato, è stato bocciato da Massimiliano Allegri in passato così come Milinkovic-Savic, con il tecnico livornese che avrebbe espresso una chiara preferenza per le caratteristiche del portiere del Tottenham.
Il Napoli, dal canto suo, sta preparando quella che molti definiscono una vera e propria rivoluzione nel reparto dei portieri, e la possibilità di inserirsi nella trattativa per Vicario è subordinata alla definizione del futuro di Meret e degli altri estremi difensori in rosa, creando così un gioco di specchi che tiene banco nelle riunioni di mercato.
La strategia della Juventus: Vicario, Meret e il caso Milinkovic-Savic
La strategia della Juventus, in questo frangente, appare chiara ma non priva di insidie, poiché la volontà di puntare su un portiere di alto profilo si scontra con le valutazioni economiche dei club proprietari. Il forte interesse per Vicario, alimentato dalle sue prestazioni in Premier League, si è scontrato con le recenti comunicazioni dell'Aston Villa per Emiliano Martinez, per il quale sarebbero stati richiesti dieci milioni più bonus non facilmente raggiungibili, ragion per cui questa pista si è raffreddata, rendendo l'opzione Meret ancora più percorribile.
Spalletti, che conosce perfettamente le qualità di Meret avendolo avuto a disposizione nello scudetto del Napoli, potrebbe ritrovarselo come avversario nella prossima stagione, mentre per quanto riguarda Vanja Milinkovic-Savic, il gradimento da parte del tecnico della Nazionale è alto, ma Allegri non ne ha mai fatto un obiettivo prioritario.
Questo gioco di preferenze e bocciature, come quella di Allegri su Milinkovic-Savic, finisce per delineare un quadro in cui il nuovo portiere della Juventus potrebbe essere uno tra Vicario e Meret, con il primo che resta il sogno nel cassetto e il secondo che si profila come la soluzione più praticabile in caso di stallo con il Tottenham.
Il retroscena tattico e la costruzione dal basso
Al di là dei nomi e delle cifre, a incuriosire gli addetti ai lavori è anche il pensiero tattico che sottende a queste scelte, un aspetto che spesso emerge dai retroscena più nascosti ma che, in questo caso, è venuto a galla quasi per caso. Si narra, infatti, che Allegri, analizzando i dati statistici di un portiere, si sia imbattuto in un numero sorprendente: quel calciatore aveva toccato il pallone più di qualsiasi altro compagno, centrocampista centrale incluso, un dato che lo portò a porsi una domanda spontanea sulla reale identità della sua squadra.
La costruzione dal basso, concetto tanto in voga nel calcio moderno, venne quasi subito accantonata in favore di principi ai quali certi allenatori, come l'attuale tecnico della Juventus, non possono sottrarsi.
Questo aneddoto, che pure non riguarda direttamente Vicario o Meret, aiuta a comprendere come la scelta del portiere non sia mai solo una questione di parate o di riflessi, ma anche di capacità di gestire il pallone con i piedi e di adattarsi a un determinato sistema di gioco, un fattore che inevitabilmente influenzerà la decisione finale della dirigenza juventina, chiamata a scegliere il profilo più adatto alle esigenze dell'allenatore e all'ambiente circostante.
Il Napoli e le mosse in attesa dello sviluppo
In attesa che la Juventus sciolga le riserve sulle valutazioni del Tottenham, il Napoli resta in una posizione di attesa vigile, consapevole che le mosse dei bianconeri potrebbero innescare un effetto domino. Se la Juventus dovesse effettivamente virare su Meret, il club azzurro si ritroverebbe con la necessità di colmare il vuoto lasciato dal portiere, e a quel punto l'affondo per Vicario diventerebbe non solo possibile, ma quasi obbligato, data la grande considerazione che Spalletti nutre per il portiere di origini udinesi.
Il tecnico livornese, che ha già lavorato con Meret, conosce i suoi punti di forza e di debolezza, e non disdegnerebbe di avere un profilo come Vicario a disposizione per la prossima stagione. Il tutto si inserisce in un contesto di rivoluzione nel reparto portieri del Napoli, che sta valutando diverse opzioni per il futuro, e la trattativa con il Tottenham, sebbene complessa, non è da considerarsi chiusa.
Il prossimo passo della Juventus, che dovrà decidere se accettare le condizioni del club inglese o se puntare decisa su Meret, sarà determinante per sbloccare l'intera situazione, con il Napoli pronto a inserirsi a seconda degli sviluppi per portare a casa un obiettivo che, per caratteristiche e potenziale, è considerato ideale per il progetto tecnico in corso.




