Euro 2032, il Meazza non ha i requisiti: Milano rischia di perdere gli Europei

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lo stadio Giuseppe Meazza, meglio noto come San Siro, non è in grado di ospitare le partite di Euro 2032, che si svolgeranno congiuntamente in Italia e Turchia. Nonostante Milano rispetti tutti i criteri Uefa per infrastrutture, accoglienza e trasporti, l’impianto simbolo del calcio italiano è stato giudicato inadeguato. A confermarlo è stato l’incontro svoltosi a Palazzo Marino tra il sindaco Giuseppe Sala, i rappresentanti di Inter e Milan, la Figc e i delegati dell’Uefa, chiamati a valutare gli stadi candidati.

La notizia, che rischia di escludere una delle città più rappresentative del torneo, arriva in un momento già delicato per l’amministrazione milanese, travolta da un’inchiesta sull’urbanistica che ha complicato ulteriormente i piani per il futuro dell’area. Da tempo si discute della necessità di un nuovo impianto, ma le divergenze tra club, istituzioni e soprintendenze hanno finora bloccato ogni progetto. Ora, con la bocciatura del Meazza, l’urgenza di una soluzione diventa ancora più pressante.

"Lo stadio non soddisfa i requisiti minimi", hanno fatto sapere fonti vicine all’incontro, senza entrare nel dettaglio delle carenze strutturali. Quel che è certo è che, senza un intervento immediato, Milano potrebbe essere costretta a rinunciare a un evento di portata internazionale, con ripercussioni non solo sportive ma anche economiche. La scelta definitiva sugli impianti che ospiteranno la competizione sarà presa entro i prossimi mesi, ma il tempo a disposizione per presentare un’alternativa credibile è ormai ridotto.

Intanto, mentre Inter e Milan continuano a valutare opzioni separate per la costruzione di un nuovo stadio – con la società nerazzurra più orientata verso Rozzano e i rossoneri che potrebbero restare in città – la partita burocratica si fa sempre più complessa. L’Uefa, dal canto suo, ha già chiarito che non concederà deroghe: o gli standard saranno rispettati, o Milano dovrà guardare altrove.

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