La tragica fine di Leone, il gattino scuoiato: Angri chiede giustizia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La comunità di Angri, un piccolo centro della provincia di Salerno, è stata scossa dalla morte di Leone, un gattino trovato agonizzante la sera del 7 dicembre, scuoiato vivo e con evidenti segni di tortura. Nonostante le cure tempestive e l'amore dei volontari del canile di Cava de’ Tirreni, Leone non ce l'ha fatta e si è spento domenica scorsa.

La notizia della morte di Leone ha commosso l'intera Italia. La comunità di Angri chiede giustizia per la morte del gattino, trovato in una strada del comune salernitano. Questo evento tragico solleva la questione della violenza contro gli animali, un atto inumano e abominevole, che sembra essere il precedente di altri crimini altrettanto efferati.

L'Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato una denuncia contro ignoti per la morte di Leone. Inoltre, è stata messa una taglia di 13 mila euro per chi trova il responsabile di questo atto barbaro. Dopo 4 giorni di agonia, Leone, un gatto senza nome e senza collare, è morto. I medici veterinari l'hanno ribattezzato 'Leone' per omaggiare un micio che ha lottato con tutte le proprie forze per sopravvivere dopo essere stato scuoiato vivo. La sua storia rimarrà un monito contro la crudeltà verso gli animali.

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