Lagarde avverte l’Ue: i dazi di Trump frenano l’economia, tassi in bilico
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Redazione Economia
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L’economia europea, che aveva mostrato un’insperata resilienza nei primi mesi dell’anno, sta per affrontare una brusca frenata a causa delle nuove barriere commerciali. A lanciare il monito, da Ginevra, è stata la presidente della Bce Christine Lagarde, la quale ha indicato nel terzo trimestre il momento in cui gli effetti negativi dei dazi americani inizieranno a manifestarsi con chiarezza. Questo scenario, reso ancor più complesso da un quadro globale definito «incerto», costringe la Banca centrale a rivedere le sue strategie di politica monetaria, a cominciare dalla decisione più attesa, ovvero il prossimo taglio dei tassi d’interesse.
Lagarde, nel corso di un intervento al World Economic Forum, ha spiegato senza giri di parole come «l’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti», che pure aveva l’obiettivo di distendere le tensioni, di fatto «imponga dazi più elevati sui beni dell’eurozona» rispetto al regime precedente. Una mossa protezionistica, voluta fortemente dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che rischia di avere ripercussioni immediate sulla crescita. La presidente, in un passaggio che molti hanno letto come una critica anche all’operato della Commissione von der Leyen, ha poi allargato lo sguardo oltre l’Atlantico, suggerendo che per l’Europa «non ci sono solo gli Usa» e che occorre quindi guardare ad altri partner commerciali.
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