Attacchi israeliani in Libano, tre giornalisti uccisi
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Redazione Esteri
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Nella mattina di ieri, alle quattro, l'aviazione israeliana ha colpito un bungalow situato nella zona sud-orientale del Libano, precisamente ad Hasbaya, dove tre giornalisti libanesi stavano dormendo. Le vittime, identificate come Ghassan Najjar, cameraman di Al-Mayadeen, Mohamed, tecnico della stessa emittente pro-Hezbollah, e Wissam Qassim, operatore di Al-Manar, sono state colpite mentre si trovavano in un'area allestita per la stampa.
L'esercito israeliano, attraverso un video diffuso dall'Idf, ha mostrato quelli che sostiene essere attacchi aerei contro strutture di Hezbollah nel Libano meridionale. Il filmato, che ha suscitato reazioni contrastanti, mostra anche soldati israeliani operare oltre il confine, aumentando così la pressione su Hezbollah con un'invasione di terra. Questo attacco ha provocato lo sfollamento di oltre un milione di libanesi, con un bilancio delle vittime che continua a salire vertiginosamente a causa degli attacchi aerei che hanno colpito Beirut e le aree circostanti.
Nel contesto di questa escalation, Nabatieh, una delle città più popolate del Libano fino a pochi mesi fa, è diventata una città fantasma. L'antico mercato ottomano, bombardato una settimana fa dall'aviazione israeliana, è ora ridotto a una distesa di macerie e rovine, avvolta dal tanfo dei rifiuti e dal lezzo di morte e decomposizione. La strategia dell'Idf, caratterizzata da attacchi rapidi seguiti da ritiri veloci, ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione e desolazione.
Nel frattempo, la situazione in altre aree del Libano e di Gaza rimane critica, con decine di morti causati dagli attacchi israeliani.




