La nuova Suburra della droga a Roma: 28 piazze di spaccio da 50mila euro al giorno unificate dal boss Molisso

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Roma, città eterna, ma anche città che da anni combatte una battaglia sotterranea contro il narcotraffico, si ritrova oggi al centro di un sistema criminale che ricorda da vicino quello della camorra napoletana. Un fiume di cocaina, che arriva da più parti, viene smistato attraverso 28 piazze di spaccio, con guadagni che nei fine settimana possono toccare i 50mila euro al giorno. Un business che, dal 2018 al 2024, ha generato milioni di euro, alimentando omicidi, raid, torture e trattative tra clan. Al centro di questa rete c’è il boss Molisso, che ha unificato le piazze di spaccio, trasformando Tor Bella Monaca e le sue propaggini — dal Quarticciolo al Quadraro, fino a San Basilio — nel più grande agglomerato di narcotraffico d’Italia.

Secondo la Direzione distrettuale antimafia della Capitale, il sistema messo in piedi da Molisso ricalca in tutto e per tutto quello della camorra, con una struttura gerarchica ben definita e una distribuzione capillare della droga. Tre tonnellate di cocaina al mese vengono movimentate attraverso queste piazze, che operano nell’indifferenza generale, mentre la periferia orientale di Roma diventa sempre più simile a una Gomorra romana. Un fenomeno che non accenna a diminuire, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine.

Proprio in questo contesto, i Carabinieri della Compagnia di Roma Montesacro, coadiuvati dal Nucleo Radiomobile, hanno intensificato i controlli nei quartieri più caldi della città. Un’operazione mirata nel quartiere Tufello ha portato all’arresto di quattro persone, tra cui un 48enne senza occupazione, già agli arresti domiciliari, che dovrà scontare tre anni e mesi di reclusione per reati legati al narcotraffico. Durante il blitz, sono stati identificati 95 individui e controllati 60 veicoli, in un’azione che mira a riportare ordine e sicurezza in una zona storicamente segnata dalla criminalità.

Nonostante gli arresti e i sequestri, il sistema di spaccio continua a funzionare, alimentato da una domanda costante e da una rete di distribuzione che sembra inarrestabile. Le piazze di Tor Bella Monaca, San Basilio e Tufello restano i punti nevralgici di questo traffico, mentre le forze dell’ordine cercano di contrastare un fenomeno che, ormai, ha radici profonde e ramificate. Un’altra operazione, sempre nel Tufello, ha visto l’arresto di un 19enne trovato in macchina con della cocaina, a dimostrazione di come il reclutamento di giovani nel giro dello spaccio sia una pratica ancora diffusa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.