Ganna domina la crono dimezzata, Almeida riapre la Vuelta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Filippo Ganna ha restituito all'Italia il piacere di una vittoria di prestigio alla Vuelta di Spagna, imponendosi nella cronometro di Valladolid, un percorso che per lui rappresenta ormai un terreno familiare. Era proprio qui, due anni fa, che il passista azzurro aveva colto l'ultimo suo successo in una Grande Boucle iberica. La prova, tuttavia, è stata segnata – come ormai accade con frequenza inquietante – dalle proteste di ambientalisti che hanno costretto i direttori di corsa a un drastico ridimensionamento del tracciato originario. Quello che avrebbe dovuto essere un severo esame di 27,2 chilometri si è dunque trasformato in una volata contro il tempo di soli 12,2, mutilando parzialmente il valore tecnico della competizione e privando gli specialisti puri di un terreno di espressione più consono.

Nonostante la distanza ridotta, Ganna ha saputo gestire la sua potenza con intelligenza, spazzando via il lotto dei favoriti e precedendo di un solo secondo l'australiano Jay Vine. Una vittoria che assume un significato particolare, considerando che il campione del mondo dell'ora non si presentava alla partenza nella sua condizione fisica migliore, come dimostrato dalla sua latitanza nelle fasi salienti delle tappe precedenti. Eppure, quando si tratta di cronometro, la sua classe innata viene fuori in tutta la sua evidenza, regalando un'impresa costruita su una media superiore ai 56 chilometri orari.

Ma il protagonista che ha realmente rimesso in discussione gli equilibri della classifica generale è stato Joao Almeida. Il portoghese della UAE Emirates ha infatti colto l'occasione per erodere ben dieci secondi dal distacco che lo separava da Jonas Vingegaard, il leader della corsa. Un risultato che, seppur maturato in un contesto abbreviato, proietta Almeida a soli quaranta secondi dalla maglia roja, ridando ossigeno ai suoi sogni di gloria. “Se la crono fosse stata più lunga? I se non esistono nella vita – ha commentato con pragmatismo il corridore – ma mi sentivo forte e abbiamo fatto una buona prova”.

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