Foster e Manica incontrano Milano: il nuovo stadio prende forma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lord Norman Foster e David Manica hanno incontrato a Palazzo Marino il sindaco Beppe Sala, in un colloquio che segna un passo concreto nel percorso verso la realizzazione dell'impianto che dovrà sostituire, sebbene in parte demolito, l'attuale Giuseppe Meazza. L'incontro, della durata di un'ora circa, è avvenuto alla presenza di una doppia delegazione dei club, con i presidenti Beppe Marotta per l'Inter e Paolo Scaroni per il Milan, oltre alla managing director di Oaktree Katherine Ralph, in una cornice istituzionale che conferma l'avvio formale dell'iter. Gli architetti, i quali si trovavano già in città per altri impegni professionali, hanno così potuto scambiare le prime impressioni con l'amministrazione comunale, in un frangente definito di cortesia ma denso di significato operativo.

Le parole degli architetti e il ruolo dei fondi

Gli studi di architettura internazionale, attraverso le dichiarazioni rilasciate al termine del vertice, hanno espresso gratitudine per l'incarico ricevuto, definendosi "orgogliosi" e "onorati" di poter progettare il nuovo stadio per Inter e Milan. L'affidamento del progetto, come emerso dalle loro parole, giunge direttamente da Oaktree e RedBird, i due fondi di investimento proprietari delle società calcistiche, i quali hanno scelto di avvalersi del loro prestigioso contributo. Questo dettaglio, non secondario, sottolinea come la regia dell'operazione architettonica sia saldamente nelle mani dei proprietari dei club, i quali hanno voluto ingaggiare nomi di altissimo profilo per un'infrastruttura tanto simbolica.

Il contesto amministrativo e la delibera

La visita degli architetti non è un evento isolato, bensì fa seguito all'approvazione, da parte del Consiglio comunale, della delibera che sancisce la vendita dell'area di San Siro ai due club. Quel voto in aula, che ha impegnato l'amministrazione di Palazzo Marino, ha di fatto creato il terreno giuridico e amministrativo favorevole affinché un simile incontro potesse avere luogo, trasformando un'idea in un progetto sempre più tangibile. La trattativa, che prosegue ormai da tempo, trova in questo passaggio un momento di significativa accelerazione, pur rimanendo molti gli step da completare prima che si possa passare alla fase realizzativa.

La visione per il futuro impianto

Sebbene i dettagli progettuali non siano stati ancora divulgati, l'impegno degli studi Foster e Manica è stato confermato anche all'ente municipale, assicurando il proprio impegno per lo sviluppo e la realizzazione dell'opera. L'intenzione di costruire il nuovo stadio accanto all'esistente Meazza, che verrà in larga parte demolito, delinea una transizione che unisce l'innovazione architettonica con la gestione di un patrimonio storico e sentimentale per la città. La loro presenza fisica in Comune, un "primo incontro storico" come è stato descritto, serve a gettare le basi per una collaborazione che dovrà conciliare le esigenze sportive, urbanistiche e di immagine di un'infrastruttura di rilevanza internazionale.

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