Stellantis, Filosa: l'IA motore del cambiamento. Guida autonoma con Wayve negli Usa nel 2028

Stellantis, Filosa: l'IA motore del cambiamento. Guida autonoma con Wayve negli Usa nel 2028
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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'intelligenza artificiale come leva per ridisegnare i processi industriali e la guida autonoma come frontiera tecnologica da presidiare. Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, ha indicato entrambe come priorità strategiche del gruppo nel suo intervento a Wave 2026, la conferenza promossa da Vento, il fondo di venture capital di Exor, alle Ogr di Torino.

Un ciclo di sviluppo ridotto a 24 mesi

Per il manager, l'IA non è una tecnologia accessoria ma il perno attorno a cui ruota l'efficienza aziendale. "L'IA è arrivata in azienda per renderla più snella, efficace ed efficiente, per abbreviare, ad esempio, i tempi di sviluppo dei prodotti", ha spiegato Filosa, precisando che oggi il gruppo opera su cicli di ventiquattro mesi. "Non so come l'IA trasformerà la nostra azienda e l'industria automotive da qui a 20 anni, ma sono certo del fatto che sarà il principale motore del cambiamento".

Accanto all'intelligenza artificiale, Stellantis guarda all'evoluzione delle architetture informatiche dei veicoli, considerate essenziali per sostenere le future funzionalità digitali a bordo.

Prototipi su strada: dalla 500e alla Grecale

Il fronte più visibile della strategia è la partnership con Wayve, realtà britannica specializzata in intelligenza artificiale per la guida autonoma. Durante l'evento torinese sono stati mostrati per la prima volta due prototipi su strada equipaggiati con la piattaforma STLA AutoDrive e la tecnologia Wayve AI Driver: una Fiat 500e e una Maserati Grecale. I sistemi offrono una guida automatizzata di livello 2++, gestendo sterzo, accelerazione e frenata, ma richiedono che il conducente resti vigile e pronto a intervenire.

L'integrazione tra le due tecnologie rappresenta un passo avanti nella strategia del gruppo, che punta a offrire sistemi di assistenza avanzata intuitivi e sicuri, costruendo al contempo una base flessibile in grado di evolvere verso livelli di automazione superiori nel tempo.

Dall'incontro a San Francisco all'ufficio di Detroit

Filosa ha ripercorso l'origine dell'intesa, definita in mezz'ora durante un incontro a San Francisco. Da quel momento, Wayve ha aperto un ufficio a Detroit, accanto al centro tecnico del gruppo automobilistico. "Si tratta di una collaborazione pratica", ha sottolineato l'amministratore delegato, evidenziando come la complementarità delle competenze stia accelerando i tempi di sviluppo. "Ci sfidano costantemente sulle tempistiche", ha aggiunto, "siamo riusciti a realizzare così tanto in soli cinque mesi".

Il debutto commerciale dei primi sistemi sviluppati congiuntamente è previsto negli Stati Uniti nel 2028.

Tre priorità per la partnership

La strategia dell'accordo si fonda su tre direttrici indicate da Filosa: ampliare la base clienti, ridurre i costi grazie alle economie di scala e generare nuove fonti di ricavo. "Il primo è soddisfare i clienti, quindi dobbiamo ampliare la nostra base clienti. Il secondo è il costo, perché è strettamente legato alle economie di scala", ha spiegato. "Il terzo sono i ricavi, perché se soddisfiamo i clienti possiamo generare ricavi da questa esperienza".

Alex Kendall, cofondatore e amministratore delegato di Wayve, ha confermato l'orizzonte temporale del 2028, ricordando che il percorso partirà dalla guida supervisionata per evolvere progressivamente verso i livelli 3 e 4 di automazione, con test già effettuati in centinaia di città e strumenti di simulazione basati sull'IA.

Mirafiori e la richiesta di un secondo modello

Nel corso della sua giornata torinese, Filosa ha incontrato il presidente del Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. I due esponenti politici hanno chiesto all'amministratore delegato un secondo modello da affiancare alla Fiat 500 per rilanciare la produzione e garantire l'occupazione a Mirafiori. Cirio ha spiegato che l'andamento produttivo del capoluogo piemontese è ancora distante dai livelli necessari a garantire la piena occupazione, pur registrando una crescita rispetto ai numeri dell'anno precedente.

Il sindaco ha dal canto suo ribadito la necessità di una politica industriale più incisiva a livello nazionale ed europeo, con interventi per ridurre il costo dell'energia e sostenere gli investimenti produttivi.

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