Inizia l’era Filosa alla guida di Stellantis, con un vertice sempre più italiano
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Redazione Economia
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Antonio Filosa, l’ultimo manager scelto da Sergio Marchionne prima della sua scomparsa, ha assunto ufficialmente il ruolo di amministratore delegato di Stellantis, confermando una linea di continuità nella governance del gruppo. La sua nomina, approvata all’unanimità a fine maggio, segna un ulteriore passo verso un’impronta italiana ai vertici dell’azienda, che già con John Elkann alla presidenza mantiene saldi legami con il suo passato torinese.
Senza indugi, Filosa ha delineato il nuovo leadership team, introducendo tre figure chiave di origine italiana: Davide Mele, che guiderà l’area Product Planning, Monica Genovese, nominata responsabile degli acquisti, ed Emanuele Cappellano, alla guida delle operazioni in Sud America e dell’unità Pro One dedicata ai veicoli commerciali. Una mossa che rafforza la presenza italiana in un gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa, ma che non rinuncia a una visione globale, come dimostra la conferma di Ralph Gilles, storico responsabile del design.
Sul tavolo del nuovo ad, però, non mancano le sfide. Tra i dossier più urgenti c’è l’avanzata dei costruttori cinesi in Europa, che stanno guadagnando terreno soprattutto nel segmento delle city car, un tempo dominio delle Case occidentali. L’erosione delle quote di mercato è accelerata dall’aumento dei costi di produzione e dalle normative ambientali sempre più rigide, che hanno spinto molte aziende ad abbandonare i modelli più piccoli.
Filosa, che manterrà anche la supervisione diretta dei marchi nordamericani, dovrà inoltre affrontare le complessità del mercato sudamericano, dove Stellantis punta a consolidare la propria presenza attraverso l’unità Pro One. Intanto, a Cassino, lo stabilimento simbolo della produzione italiana del gruppo, si guarda con attenzione alla nomina di Genovese, che dovrà gestire una filiera sempre più sotto pressione.




