Ilaria Salis: da attivista a europarlamentare
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Redazione Interno
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Ilaria Salis, maestra lombarda, ha raggiunto un traguardo significativo: è stata eletta all'Europarlamento. La sua candidatura ha contribuito al successo dell'Alleanza Verdi-Sinistra nelle recenti elezioni europee, confermando la strategia dei leader Bonelli e Fratoianni di puntare su figure di rilievo piuttosto che su progetti politici.
Un passato controverso
Tuttavia, c'è un dettaglio che molti sembrano dimenticare: Ilaria Salis non ha un passato immacolato. Infatti, il certificato del casellario giudiziale, pubblico per legge per tutti i candidati alle elezioni, rivela che la 39enne ha avuto dei problemi con la giustizia.
Il padre e le sue richieste
Roberto Salis, padre di Ilaria, è stato molto attivo nei media da quando sua figlia è stata eletta al parlamento europeo. Ha richiesto la liberazione della figlia e il suo rientro in Italia, avanzando richieste che, secondo Antonio Tajani, non sono possibili dal punto di vista giuridico.
Eletta, ma non libera
Nonostante sia stata eletta con 176.434 voti, Ilaria Salis non è ancora libera. L'attivista, attualmente sotto processo in Ungheria con l'accusa di aver aggredito due militanti neonazisti a Budapest, ha conquistato il seggio grazie alla sua candidatura con l'Alleanza Verdi-Sinistra. Tuttavia, non è ancora libera e non è tornata in Italia. Attualmente si trova a Budapest, agli arresti domiciliari con un braccialetto elettronico, dopo aver trascorso 15 mesi in carcere.




