Klajdi Bitri, operaio albanese di 23 anni, ucciso a Sirolo: fratello chiede giustizia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Klajdi Bitri, un operaio albanese di 23 anni residente ad Ancona, è stato ucciso in strada a Sirolo dopo una lite per futili motivi. Il fratello minore, Xhuliano Bitri, ha espresso il suo dolore e la sua richiesta di giustizia per l'omicidio del fratello. Klajdi era stato ucciso con una fiocina mentre cercava di aiutare un amico. Secondo le ultime ricostruzioni, tutto sarebbe accaduto a seguito di una banale lite presso una rotatoria nel centro di Sirolo.

L'assassino, Melloul Fatah, è stato arrestato in meno di 4 ore grazie all'utilizzo delle immagini di videosorveglianza. L'algerino è stato rintracciato sul litorale di Falconara. Il fratello minore di Klajdi ha raccontato che il fratello aveva sempre lavorato per farlo raggiungere in Italia e trovare una vita più dignitosa. Ha anche detto che Klajdi gli faceva anche da padre.

Il dolore del fratello minore è palpabile nelle sue parole: "Ho visto mio fratello morirmi davanti, ucciso con l'indifferenza più totale, senza nemmeno capirne il perché. Senza avere il tempo di accorgermi che stava morendo. L'ho visto diventare sempre più pallido, tutto d'un tratto, e non rispondermi più perché era morto. Ucciso". Xhuliano Bitri si è recato all'obitorio di Torrette accompagnato dagli amici per chiedere informazioni su come poter riportare in Albania il corpo del fratello Klajdi Bitri.

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