"Elio", il nuovo film Pixar, potrebbe avere un sequel? Le registe Shi e Sharafian rispondono

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Appena approdato nelle sale italiane, mentre nel resto del mondo è arrivato solo oggi, venerdì 20 giugno, Elio – l’ultima creatura animata firmata Pixar – ha già acceso le discussioni su un possibile seguito. A parlarne sono state le registe Domee Shi e Madeline Sharafian, che hanno guidato il progetto con un equilibrio tra tradizione disneyana e innovazione digitale. Il film, che racconta le avventure di un bambino catapultato in un universo alieno dopo essere stato scambiato per un ambasciatore terrestre, ha richiesto un lungo lavoro di rifinitura, con ripensamenti e aggiustamenti dietro le quinte. «Succede, e non è strano», ammettono le autrici, senza però svelare troppo sui piani futuri.

La genesi travagliata di Elio, che ha visto scontrarsi visioni diverse tra Disney e Pixar sul concept iniziale, non ha intaccato il risultato finale. Anzi, il lungometraggio riesce a fondere il linguaggio romanzesco dei classici d’animazione – con quel tipico mix di emozione e speranza – con la sperimentazione visiva tipica dello studio di Emeryville. Un esempio è Glordon, uno degli alieni più bizzarri, progettato senza occhi: «Una sfida per renderlo espressivo», spiegano le registe nell’intervista rilasciata in occasione dell’uscita.

A prestare voce ai protagonisti, nel doppiaggio italiano, sono stati Alessandra Mastronardi e Adriano Giannini. Quest’ultimo, durante la presentazione, ha scherzato sulle difficoltà tecniche del doppiaggio, soprattutto quando i personaggi – come quelli di Elio – hanno caratterizzazioni vocali insolite e complesse. «In animazione, ogni sfumatura conta», ha aggiunto, sottolineando come il lavoro degli attori si intrecci con quello dei disegnatori per dare vita a creature credibili.

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