Marc Márquez domina ad Aragón, Bagnaia arranca ma non molla

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ad Aragón, dove l’asfalto è tornato a sorridere dopo le criticità del 2024, Marc Márquez ha scritto un altro capitolo della sua leggenda. Pole, giro veloce e vittoria senza mai cedere il comando: il pilota della Ducati ha centrato il Grand Chelem, il quarto della carriera, aggiungendosi a nomi come Rossi e Stoner. Un 10 e lode che non ha bisogno di spiegazioni, perché i numeri parlano da soli: 66 successi in MotoGP, il quarto nel 2025, e una leadership che sembra inattaccabile.

Alex Márquez, spesso oscurato dal fratello, ha risposto con classe a un weekend complicato. Dopo una caduta nelle prove libere, ha tenuto testa a Bagnaia in gara, chiudendo secondo con un 9 meritato. "Che pilota", si è detto in paddock, e le parole di lode non sono retorica: la sua crescita è tangibile, così come la freddezza con cui gestisce le pressioni.

Pecco Bagnaia, invece, ha mostrato due facce. Nella Sprint, un 4 senza attenuanti: errori e insicurezze lo hanno relegato fuori dai giochi. In gara, però, il pilota della Ducati ufficiale ha ritrovato parte della sicurezza in frenata, lottando per il podio e chiudendo con un 7 (8 per la prova domenicale). La pole e qualche segnale positivo non bastano, però, per minacciare Márquez.

Sul fronte costruttori, la Ducati conferma il suo dominio: quattro moto in Q2 e un podio tutto rosso in gara. Ma mentre Marc vola verso un possibile titolo, per Bagnaia il tempo stringe. Il Mugello, prossima tappa, potrebbe essere l’ultima occasione per riaprire i giochi. Intanto, Alex Márquez, con una battuta a metà tra il serio e il faceto, ha ricordato a Dall’Igna che "sapete chi decide…". Un messaggio chiaro, in attesa del mercato piloti.

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