La Juventus e la rincorsa alla Champions: l'algoritmo Opta e un calendario che può aiutare
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Redazione Sport
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Il pareggio strappato all’Olimpico contro la Roma, quel 3-3 maturato in una serata che sembrava volgere al peggio, potrebbe rappresentare una iniezione di fiducia non indifferente per l’ambiente bianconero, soprattutto in ottica qualificazione alla prossima Champions League. La squadra di Luciano Spalletti, reduce da un periodo di alti e bassi che ne aveva messo in discussione la solidità, si ritrova ora a dover sfruttare ogni singolo episodio a proprio favore, e quel punto conquistato nei minuti finali grazie ai subentrati Conceição e Boga – lo stesso Boga che il tecnico aveva duramente redarguito per alcuni errori tecnici – ne è l’esempio più lampante. Se da un lato la prestazione contro i giallorossi ha mostrato luci e ombre, dall’altro ha dimostrato una tenacia che potrebbe rivelarsi fondamentale nel rush finale del campionato.
Le proiezioni di Opta e la lotta per il quarto posto
Secondo le ultime simulazioni del supercomputer Opta, la corsa per un posto nella massima competizione europea resta apertissima, con percentuali che cambiano di settimana in settimana in base ai risultati. Il modello predittivo, che analizza decine di migliaia di variabili tra cui il rendimento storico, la forza attuale della rosa e la difficoltà degli impegni futuri, vede la Juventus in piena corsa per agganciare quella zona Champions che al momento è occupata da Inter, Milan e Napoli, con la Roma a insidiare. La variabile impazzita, in questo scenario, è rappresentata dal calendario: a marzo i bianconeri affronteranno sulla carta avversari più abbordabili come Pisa, Udinese e Sassuolo, un trittico che, sulla carta, potrebbe garantire un bottino pieno di punti per riavvicinare le posizioni di vertice. E qui entra in gioco il secondo alleato, per certi versi paradossale, rappresentato dall’Inter capolista: i nerazzurri, nel corso delle prossime giornate, incroceranno diverse rivali dirette della Juventus, a partire dal Milan nel derby e dall’Atalanta, contribuendo potenzialmente a diradare la folla davanti.
L'analisi di Serena e il valore delle concorrenti
Sulle contendenti alla qualificazione europea è intervenuto anche Michele Serena, ex calciatore oggi allenatore, il quale in una recente intervista ha voluto esprimere il suo punto di vista sulla lotta che infiammerà la primavera del campionato italiano. Nel suo ragionamento, Serena ha accostato i nomi delle squadre che a suo avviso hanno qualcosa in più per centrare l’obiettivo, soffermandosi anche sulla prestazione del Verona contro il Napoli, una partita in cui gli scaligeri, nonostante la sconfitta, avrebbero secondo lui meritato quantomeno il pari. Dichiarazioni, queste, che alimentano il dibattito sull’effettivo valore delle pretendenti, con la Juventus chiamata a dimostrare sul campo di poter competere alla pari con club costruiti per restare stabilmente nelle prime posizioni. La sensazione, analizzando le percentuali di Opta e le dichiarazioni degli addetti ai lavori, è che la qualificazione alla Champions League 2025-2026 si deciderà per dettagli, per episodi, per quella capacità di sporcare il risultato che a tratti è mancata ai bianconeri in questa stagione.
Il peso specifico dei singoli in un finale serrato
In un contesto di classifica così corta e competitiva, la differenza la faranno anche i cosiddetti “subentri”, quei giocatori chiamati dalla panchina a ribaltare le sorti di una partita. Contro la Roma, l’ingresso di Boga e Conceição ha cambiato volto alla manovra offensiva, dimostrando come la profondità della rosa possa rappresentare un’arma in più nei momenti di maggiore difficoltà fisica e mentale. La gestione delle energie, del resto, sarà cruciale considerando anche l’impegno in Europa, con la Juventus attesa dalla doppia sfida di Champions League contro il Galatasaray, un ostacolo sulla carta ostico ma superabile per proseguire il sogno europeo. La matematica, in ogni caso, lascia poco spazio alle interpretazioni: servono punti, tanti punti, e il campo dirà se la squadra di Spalletti avrà la forza di rialzarsi e centrare quell’obiettivo minimo stagionale che, a inizio anno, sembrava scontato e che oggi appare invece come una montagna da scalare.




