Noa Marciano, la soldatessa rapita e uccisa
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Redazione Esteri
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Noa Marciano, la soldatessa israeliana di 19 anni, è stata rapita dai terroristi di Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre mentre prestava servizio come sentinella nel kibbutz Nahal Oz. Il suo decesso è stato confermato dall’esercito dello Stato ebraico la mattinata del 14 novembre.
Poco prima della conferma, le brigate al-Qassam hanno diffuso un video in cui Noa dichiara le sue generalità e afferma di trovarsi a Gaza da quattro giorni, il che suggerisce che il video risale all’11 ottobre. Noa era una delle "osservatrici" che avevano notato strani movimenti degli jihadisti nei mesi precedenti l'attacco, inviando avvertimenti dal bunker a pochi metri da Gaza.
Le forze di difesa israeliane hanno confermato la morte di Noa Marciano, presa in ostaggio da Hamas il 7 ottobre. L'organizzazione estremista palestinese aveva diffuso un video in cui Noa leggeva una dichiarazione e poi ne aveva mostrato il cadavere, affermando che fosse stata uccisa da un attacco aereo di Tel Aviv.




