Il MoVimento Cinque Stelle perde terreno, Vannacci arranca: la fotografia dei nuovi sondaggi
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Redazione Interno
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Le rilevazioni demoscopiche di questa settimana, elaborate da Swg per il TgLa7 e da Ixè, restituiscono l’immagine di un quadro politico in movimento, sebbene con dinamiche talvolta contrastanti a seconda dell’istituto preso in esame. Se Fratelli d’Italia mantiene salda la propria posizione di primo partito, con una sostanziale stabilità attorno al 29,8% secondo Swg o con una lieve flessione dello 0,2% al 28,9% per Ixè, sono le forze di opposizione e le nuove formazioni a mostrare i segni più evidenti di turbolenza.
Il calo dei pentastellati e la tenuta del Partito democratico
È il MoVimento Cinque Stelle, nella fotografia scattata da Swg per conto del TgLa7 in data odierna, 23 febbraio, a pagare il prezzo più salato in termini di consensi. La formazione guidata da Giuseppe Conte subisce un arretramento significativo, scivolando a una forbice di voti stimata all’11,5%, un dato che rappresenta la flessione più marcata tra tutte le forze politiche rilevate. Un calo che, se letto in controluce, amplifica la portata della tenuta del Partito democratico di Elly Schlein, il quale cede appena un decimo di punto, assestandosi su percentuali che, a seconda della rilevazione, oscillano tra una sostanziale conferma e un lieve incremento. I dati Ixè, infatti, raccontano una storia leggermente diversa per i dem, che in quel caso mostrerebbero una crescita dello 0,3%, arrivando al 22,9% e stringendo il divario con il partito di maggioranza relativa. Una forbice, quella tra i due maggiori istituti, che testimonia la complessità nella lettura di un elettorato frammentato.
Il centrodestra e l’esordio incolore di Vannacci
All’interno della coalizione di governo, le performance registrano andamenti differenziati. Se Forza Italia appare in lieve flessione, scendendo all’8,3% secondo Swg, la Lega mostra segni di cedimento nei sondaggi Ixè, dove si parla di una flessione del partito di via Bellerio. È però l’ingresso in scena del nuovo soggetto politico fondato da Roberto Vannacci a catalizzare l’attenzione, seppur per risultati deludenti. Il generale, che aveva animato il dibattito pubblico con le sue posizioni, debutta con un dato che non decolla: nelle intenzioni di voto, il suo partito non solo non sfonda, ma viene addirittura sorpassato da Azione di Carlo Calenda, il quale si attesta su percentuali che, pur rimanendo contenute, scavalcano la nuova formazione. Un flop, quello di Vannacci, che secondo gli analisti potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri interni al centrodestra, nonostante il generale abbia più volte smentito l’ipotesi di una sua candidatura diretta con le insegne leghiste.
Le oscillazioni degli alleati e le tendenze di medio periodo
La fotografia offerta dai sondaggi, tuttavia, non si limita al mero dato numerico, ma suggerisce tendenze più profonde. Da un lato, la stabilità di Fratelli d’Italia, che oscilla di pochi decimali senza mai perdere la vetta, conferma la capacità del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di consolidare il proprio bacino elettorale, attirando consensi trasversali. Dall’altro, il calo del Movimento Cinque Stelle potrebbe essere interpretato come il segnale di una difficoltà nel mantenere viva la mobilitazione della propria base, in un momento in cui il confronto politico è dominato da altre forze. Per quanto riguarda la Lega, lo scivolamento registrato da Ixè si inserisce in un periodo di assestamento dopo le turbolenze degli ultimi mesi, mentre Forza Italia mantiene una quota vicina all’8,5%, un dato che, pur non entusiasmante, garantisce una certa solidità al partito di Antonio Tajani. Va da sé che questi numeri, se aggregati in una media ponderata come quella che verrà realizzata nei prossimi giorni, potrebbero restituire un quadro ancora più definito delle reali forze in campo, al netto delle oscillazioni campionarie.




