L'Ucraina colpisce Belgorod: migliaia di russi senza luce nella guerra energetica
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Redazione Esteri
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Un attacco ucraino ha paralizzato la rete elettrica della regione russa di Belgorod, confinante con l'Ucraina, privando dell'energia circa quarantamila persone.
Danni significativi e blackout
Il governatore locale, Vyacheslav Gladkov, ha confermato "danni significativi" agli impianti energetici in sette diversi comuni, a seguito di un bombardamento notturno. L'attacco ha costretto gli ospedali a ricorrere ai generatori di emergenza e ha lasciato interi quartieri al buio, come testimoniato da un'intercettazione diffusa da Kiev in cui una voce femminile descriveva le strade di Shchebekino completamente oscurate.
La risposta di Kiev all'attacco russo
Questa offensiva, che rappresenta una delle incursioni più rilevanti contro infrastrutture energetiche russe, costituisce la risposta di Kiev a uno dei più violenti attacchi subiti dall'inizio dell'invasione, sferrato dalla Russia durante il fine settimana. In quell'occasione, i missieri russi avevano raggiunto persino le regioni occidentali dell'Ucraina, colpendo in particolare la città di Leopoli, situata in prossimità del confine polacco.
La controffensiva russa e la strategia degli inverni
La reazione di Mosca non si è fatta attendere, scatenando una pioggia di oltre cento droni e missili da crociera su diverse aree urbane ucraine. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato la strategia russa, affermando che l'obiettivo è "distruggere le nostre infrastrutture prima dell'inverno", una mossa che mira a logorare la resistenza del paese attraverso il freddo e l'isolamento energetico.
Il conflitto si espande oltre il fronte
Nel contempo, le unità di difesa aerea russa hanno annunciato di aver distrutto un drone diretto verso Mosca, un episodio che sottolinea come il conflitto continui a estendersi ben oltre le linee del fronte. La guerra, che ha ormai da tempo incluso le reti elettriche tra i suoi obiettivi primari, si configura sempre più come uno scontro di logoramento dove a essere colpiti sono, in misura crescente, i servizi essenziali e la popolazione civile di entrambe le nazioni.




