Boston si riscatta a Cleveland con l'urlo di Pritchard da 42 punti
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Redazione Sport
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Dopo la sconfitta in volata contro Minnesota, i Celtics, che cercavano una reazione immediata per non perdere ulteriore terreno nella corsa alla vetta della Eastern Conference, l'hanno trovata nel Fueler FieldHouse di Cleveland, dove hanno superato i Cavaliers per 117-115 in una partita dallo spettacolare finale. A guidare la riscossa biancoverde, in una serata dove la stella Jaylen Brown ha comunque firmato una tripla doppia, è stato Payton Pritchard: la guardia, partito dalla panchina, ha realizzato il suo massimo stagionale, toccando quota 42 punti e sfiorando il proprio career high, grazie anche a un ottimo 6/11 dalla lunga distanza, dimostrando una freddezza e una determinazione che hanno ribaltato le sorti dell'incontro.
Il dominio e il brivido finale
La partita, che ha visto Boston costruire un vantaggio anche di 21 punti nel terzo quarto, sembrava ormai diretta verso una conclusione senza colpi di scena, tanto che a meno di due minuti dal termine i Celtics guidavano ancora di 11 lunghezze. È qui che però è esplosa la classe di Donovan Mitchell, capace di riaccendere le speranze di casa con due triple consecutive, azioni che, strette da un'efficace difesa, hanno riportato il punteggio sul 114-112 a soli 20,5 secondi dalla sirena, gettando un brivido nell'ultimissimo istante di gioco. La reazione di Cleveland, seppur tardiva, ha confermato la tenacia di una squadra che non molla mai, ma l'ultima parola è stata di Boston, brava a gestire quei secondi concitati e a portare a casa una vittoria di carattere.
Il concerto delle big a West
Mentre a Est si consumava questo duello, il panorama della Western Conference offriva altre prestazioni di altissimo livello. Gli Oklahoma City Thunder hanno allungato la loro striscia vincente portandola a dodici successi consecutivi, superando i Portland Trail Blazers 123-115 nonostante una monumentale tripla doppia di Avdija, autore di 31 punti, 19 rimbalzi e 10 assist. A fare la differenza per gli ospiti, che confermano il loro momento di grazia, sono stati Shai Gilgeous-Alexander, con 26 punti, e Chet Holmgren, a un solo rimbalzo dalla doppia doppia. Parallelamente, i Los Angeles Lakers, privi di LeBron James a riposo, hanno piegato i New Orleans Pelicans con un netto 133-121, trovando nel magico duo Luka Doncic e Austin Reaves la chiave del successo: il primo ha chiuso con 34 punti, 12 rimbalzi e 7 assist, mentre il secondo ha contribuito con 33 punti e 8 palle decisive, dimostrando una sintonia perfetta che ha permesso ai gialloviola di controllare la partita sin dalle battute iniziali.
La conferma di un trend
Queste vittorie, che arrivano in un periodo cruciale della regular season, non sono episodi isolati ma tasselli di un quadro più ampio, dove le squadre candidate al titolo iniziano a marcare il territorio e a testare la propria solidità in vista dei playoff. L'exploit di un giocatore come Pritchard, capace di prendersi sulle spalle la responsabilità offensiva in un contesto difficile, sottolinea quanto la profondità di un roster possa essere decisiva, così come la capacità di rispondere a un momento negativo, come la sconfitta subita dai Celtics pochi giorni prima. Le prestazioni dei singoli, dal già citato Pritchard a Doncic, fino a Mitchell nel suo tentativo di rimonta, diventano quindi il riflesso di dinamiche collettive dove l'equilibrio e la reattività psicologica fanno spesso la differenza tra due punti in classifica persi o conquistati.




