Affitti brevi, allarme Langhe e Roero: «Stesso mercato, stesse regole»
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Redazione Interno
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Nella prima settimana di agosto 2026 gli annunci Airbnb attivi in Italia erano 571.982. Il dato, diffuso in occasione del convegno “Affitti brevi e territorio: quale equilibrio per il turismo del futuro?”, tenutosi il 14 settembre al Castello di Grinzane Cavour su iniziativa dell’Associazione Ristoratori e Albergatori Albesi, aderente all’ACA, misura la dimensione di un fenomeno che nelle Langhe e nel Roero ha ormai superato la soglia dell’ospitalità occasionale.
Nelle due zone patrimonio Unesco la maggior parte degli annunci riguarda interi alloggi, oltre il 60% resta disponibile per più di sei mesi all’anno e circa sei annunci su dieci sono pubblicati da host che gestiscono più di un immobile.
La richiesta di condizioni trasparenti
Il titolo scelto per il convegno, “Stesso mercato, stesse regole”, sintetizza la posizione degli operatori alberghieri e della ristorazione: le locazioni turistiche brevi, quando assumono caratteristiche imprenditoriali, competono con le strutture ricettive tradizionali senza sopportare gli stessi oneri normativi, fiscali e di qualificazione dell’offerta. All’incontro sono intervenuti il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara, il presidente di Visit Piemonte Silvio Carletto e la responsabile dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte Cristina Bergonzo.
Due i casi di studio internazionali presentati: quello di Firenze, illustrato dal presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi, e quello di Bilbao, portato dal promotion manager di Bilbao Turismo Juan Baliño Gangoiti.
Il regolamento europeo e i criteri per le restrizioni
Il quadro normativo in cui si inserisce il dibattito sulle Langhe e sul Roero è mobile. La Commissione europea ha presentato lo scorso 9 settembre una proposta di Affordable Housing Act che definisce criteri comuni per individuare le aree sottoposte a stress abitativo. Tra i parametri previsti figurano un rapporto tra il prezzo medio delle abitazioni e il reddito disponibile medio pari o superiore a otto, l’aumento dello stesso rapporto negli ultimi dieci anni e la previsione che le tensioni abitative non si riducano nel triennio successivo.
Il regolamento non impone limiti automatici, ma stabilisce le condizioni che le autorità locali devono rispettare qualora decidano di adottarli.
La clausola nazionale e il ricorso all’articolo 114
L’Italia contesta la base giuridica dell’intervento. Il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, rispondendo il 22 settembre a un question time alla Camera sull’interrogazione di Alessandro Cattaneo, ha dichiarato: «Noi continueremo a sostenere che questo Regolamento debba contenere una clausola nazionale lasciando ai singoli la possibilità di applicare il Regolamento con una libertà di applicazione che non deriva da una perentorietà delle norme stesse».
Secondo il ministro, il ricorso all’articolo 114 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, relativo al mercato interno, non sarebbe appropriato per una materia attribuita agli Stati nazionali, e la proposta configurerebbe «un vero e proprio sistema di governo europeo delle politiche abitative».
Un mercato in trasformazione
Sullo sfondo resta la metamorfosi del settore. Quello che era nato come modello di economia collaborativa, con proprietari che affittavano una stanza o un appartamento per integrare il reddito, si è progressivamente trasformato in un’industria commerciale dominata da host professionali che gestiscono più immobili. Il regolamento europeo sulle locazioni brevi, applicabile dal 20 maggio 2026, ha intanto introdotto obblighi di registrazione degli host e di scambio dati tra piattaforme digitali e autorità nazionali, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la trasparenza.
A Firenze il TAR della Toscana ha respinto 19 ricorsi contro il regolamento comunale che contingentava le locazioni brevi nell’area Unesco, richiamando «la protezione dell’ambiente urbano» e «gli obiettivi di politica sociale e culturale» come motivi imperativi di interesse generale.
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