Scott Spark DC 2027, la trail bike da 140 mm che porta il down-country fuori dai sentieri battuti
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A tre mesi dalla presentazione della Spark RC 2027, Scott allarga la famiglia Spark e lo fa con un modello che non si limita a replicare la formula della bici da cross country con una forcella più lunga. La nuova Spark DC, presentata il 10 settembre, nasce da un telaio sviluppato specificamente per il trail riding, pur mantenendo l’impostazione tecnica e il layout con ammortizzatore integrato che hanno reso riconoscibile la piattaforma racing del marchio svizzero.
Un telaio nuovo, non una RC riciclata
Il dato che emerge con maggiore chiarezza dalle prime prove sui sentieri è il peso: la versione Factory, con telaio in carbonio HMX-SL e componentistica di alto livello, viene dichiarata a 11,5 kg, mentre la DC 10 si attesta sui 12,3 kg e la DC 30 sui 13 kg. Per una full suspension da 140 mm all’anteriore e 138 mm al posteriore, si tratta di valori che collocano la Spark DC in una fascia piuttosto rarefatta del mercato trail.
Il merito va a un telaio progettato da zero, con profili dei tubi adattati all’uso specifico e una ricerca del compromesso tra resistenza, rigidità e durabilità che non punta esclusivamente alla leggerezza assoluta. Scott sostiene di aver realizzato uno dei telai trail più leggeri mai prodotti, e i numeri sembrano confermarlo.
L’ammortizzatore resta nascosto, ma cambia tutto il resto
La scelta di mantenere l’ammortizzatore all’interno del tubo obliquo non è una semplice eredità della Spark RC. Il posizionamento basso e centrale delle masse serve a contenere il baricentro, con benefici dichiarati in termini di stabilità e maneggevolezza. Il carro posteriore è più lungo rispetto a quello della RC, misura 440 mm su tutte le taglie, e la geometria prevede un angolo sterzo di 65° in configurazione standard, regolabile di mezzo grado in apertura o chiusura tramite le calotte eccentriche della serie sterzo. L’angolo sella è di 76,2°, il reach sulla taglia L tocca i 490 mm.
Sono numeri da trail bike moderna, non da bici da cross country con qualche millimetro in più di escursione.
Cinque allestimenti, due con sospensioni elettroniche
La gamma si articola su cinque versioni. Le due di vertice, DC Factory e DC 10, adottano il sistema RockShox Flight Attendant con gestione elettronica automatica delle sospensioni, che passa tra le modalità tutto chiuso, pedal e tutto aperto senza intervento del rider. Le altre tre, DC 20, DC 30 e DC 40, mantengono il TwinLoc di Scott, il comando a tre posizioni che agisce contemporaneamente su forcella e ammortizzatore. I prezzi partono da 3.699 euro per la DC 40 e arrivano agli 8.499 euro della DC 10, mentre la Factory si colloca nella fascia più alta.
La DC 30, con telaio in carbonio HMF, forcella RockShox Pike Select da 140 mm e ammortizzatore Deluxe Traction Control RL3, rappresenta il punto di ingresso nella piattaforma con sospensioni tradizionali e ruote Syncros Silverton AL2.
Dettagli pensati per chi pedala tutto il giorno
Il tubo sella da 31,6 mm lascia spazio a reggisella telescopici con inserimento fino a 378 mm sulla taglia XL, e la compatibilità dichiarata arriva a 250 mm di escursione del dropper. Il movimento centrale è filettato BSA da 73 mm, la corona massima è da 34 denti, il forcellino segue lo standard UDH e la larghezza massima degli pneumatici è di 2,6 pollici. Il passaggio dei cavi offre due possibilità: la soluzione completamente integrata attraverso la serie sterzo oppure l’ingresso dal badge anteriore sul tubo sterzo, che semplifica gli interventi sul cockpit.
La cover magnetica che protegge l’ammortizzatore si rimuove senza attrezzi e sulle versioni con Flight Attendant presenta un’apertura per la batteria. All’interno del telaio trova posto il Save The Day Kit con camera d’aria ultraleggera, mini pompa e due levagomme, mentre un multi-attrezzo con brugola da 6 mm e Torx T25 è fissato nella parte destra del telaio.
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