Morte di Samuele Spinelli a Barcellona, la procura di Roma attende l'autopsia a settembre
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Redazione Interno
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Sarà depositato a metà settembre alla procura di Roma l'esito dell'autopsia sul corpo di Samuele Spinelli, il giovane fiorentino morto a Barcellona il 1° giugno, dopo essere stato fermato dalla polizia catalana due giorni prima mentre si trovava, secondo quanto ricostruito, in forte stato di agitazione all'interno di un negozio.
La versione della polizia catalana e il decesso
Secondo la polizia catalana, non c'è alcun collegamento tra il fermo e il decesso: è la versione riportata dal giornale spagnolo La Vanguardia, dove si legge anche che secondo la polizia il giovane aveva rubato alcuni capi di abbigliamento e che l'indagine condotta a Barcellona ha concluso, dopo l'autopsia, che Samuele è morto per un "collasso multiorganico legato al consumo di anfetamine".
I Mossos d'Esquadra, intervenuti dopo i vigilantes del negozio, sostengono che Spinelli sarebbe stato fermato per aver rubato degli abiti in un negozio vicino al Portal de l'Angel, e negano un collegamento tra il loro intervento e la morte del ragazzo.
Le immagini e le indagini
Tre telecamere per tre atti: ognuna riprende uno degli ultimi istanti di vita del giovane Samuele Spinelli, la corsa dentro un negozio di Barcellona, poi il placcaggio a terra in uno stanzino da parte della sicurezza, infine l'uscita in barella. Un filmato lungo un'ora e sedici minuti che è l'anatomia della fine di Samuele, deceduto dopo tre giorni di coma.
L'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Francesco Brando e al momento senza indagati, punta ad accertare le cause del decesso e ad approfondire le circostanze successive al fermo, in un caso che ha sollevato molte domande sulle modalità dell'intervento delle forze dell'ordine catalane.
I familiari e l'attesa per l'autopsia
L'avvocato della famiglia ha espresso dubbi sulla ricostruzione della polizia catalana. I genitori del ragazzo, come riportato, hanno dichiarato di non star più vivendo dopo la tragedia che ha colpito la loro famiglia, in attesa di risposte che possano fare luce su quanto realmente accaduto al figlio durante il fermo e nei giorni successivi.
Sarà quindi fondamentale l'esito dell'autopsia che verrà depositato a settembre alla procura di Roma, per comprendere se ci siano elementi che possano contraddire la versione fornita dalle autorità spagnole o se emergano altri particolari utili a ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto.
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