Tajani si oppone al rapporto Ecri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Antonio Tajani, intervenendo a "4 di Sera" su Rete4, ha affrontato i temi più rilevanti dell'attualità politica, partendo dal rapporto Ecri. "Stamattina ho dato mandato al nostro rappresentante permanente presso il Consiglio d'Europa di elevare formale protesta contro quello che hanno scritto su di voi, perché è una vergogna", ha dichiarato il ministro degli Esteri, riferendosi alle accuse di razzismo mosse contro le forze di polizia italiane. Tajani ha sottolineato come, a suo avviso, le forze dell'ordine italiane non siano razziste, ma anzi, spesso vittime di insulti, sputi e aggressioni.

Nel contesto delle gravi inchieste per torture e violenze che coinvolgono le forze dell'ordine, le vittime sono quasi sempre cittadini migranti. Tuttavia, il presidente Sergio Mattarella, dopo aver chiamato il Capo della Polizia per esprimere la sua vicinanza, non ha telefonato alle vittime, suscitando stupore per l'allarme contenuto nel rapporto della Commissione contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa.

Un episodio emblematico riguarda una donna, decisa a suicidarsi, che è stata salvata dalla Polizia mentre si trovava a cavalcioni sul muro di un sottopasso. Romano, rappresentante del SIULP, ha commentato: "Questi sono i razzisti di cui parla Strasburgo. Il Signor Bertil Cottier, chair di Ecri, venga a conoscere da vicino come lavoriamo e soprattutto abbia il coraggio di venire a chiederci scusa. Di persona".

Romano ha invitato Cottier a guardare le foto e i video che testimoniano il lavoro delle forze dell'ordine italiane, come quello in cui si vede una nave di immigrati con poliziotti che portano in salvo bambini e anziani, o il collega sospeso nel vuoto su un cavalcavia che salva un uomo intenzionato a suicidarsi.

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