L’intelligenza artificiale ridisegna il lavoro: tra nuove professioni e vecchi mestieri in declino
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Redazione Economia
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L’avvento dell’intelligenza artificiale, che ormai permea ogni settore produttivo, sta trasformando radicalmente il mercato del lavoro, creando figure professionali inedite mentre altre, un tempo considerate solide, rischiano di scomparire. Se da un lato le aziende – soprattutto quelle tech – riducono gli ingressi di neolaureati, dall’altro cercano con urgenza specialisti in grado di addestrare algoritmi sempre più complessi. Un cambiamento strutturale, non congiunturale, che obbliga lavoratori e imprese a ripensare competenze e strategie.
Tra i nuovi ruoli emergenti, spiccano l’Ethic AI Specialist, che valuta l’impatto sociale e morale degli algoritmi, e i formatori di intelligenza artificiale, richiestissimi dalle grandi corporation per affinare le risposte dei sistemi di machine learning. Negli Stati Uniti, dove la competizione per questi profili è già accesa, una persona su cinque impiegata nel settore possiede un master o un dottorato. Un dato che conferma come l’istruzione avanzata sia diventata un requisito imprescindibile in un mercato sempre più selettivo.
Parallelamente, le risorse umane stanno vivendo una metamorfosi: da funzione amministrativa a motore strategico, grazie all’integrazione con strumenti data-driven. Le HR, oggi, non si limitano a gestire contratti e assunzioni, ma analizzano trend predittivi, ottimizzano i processi interni e contribuiscono direttamente alla crescita aziendale. Un salto di qualità reso possibile proprio dall’IA, che consente di interpretare grandi moli di dati con precisione prima impensabile.
Ma se da una parte nascono opportunità, dall’altra si assiste a un progressivo svuotamento di professioni tradizionali. Nel 2024, le big tech hanno tagliato del 25% le assunzioni di giovani laureati rispetto all’anno precedente, segnale di una tendenza destinata a consolidarsi. Non sono più solo i call center o i ruoli ripetitivi a essere minacciati: anche posizioni tech, come alcuni sviluppatori o analisti, rischiano di essere soppiantate da sistemi autonomi più efficienti.




