Biffoni divide il campo largo a Prato: scontro con Avs sui temi del Pd

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Matteo Biffoni ha aperto una nuova frattura nel campo largo di Prato dopo aver invitato il Partito Democratico a non appiattirsi sulle posizioni di Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Le parole del sindaco sono arrivate durante l’assemblea nazionale dei Riformisti del Pd organizzata alla Casa del Popolo di Coiano, dove il confronto interno alla coalizione progressista ha assunto toni più accesi.

La replica di Avs e il richiamo al sostegno ricevuto

La risposta è arrivata da Alessio Laschi, segretario di Sinistra Italiana Prato e rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha contestato l’impostazione indicata da Biffoni. Secondo Laschi, il Partito Democratico dovrebbe considerare il contributo delle forze alleate e il ruolo avuto da Avs nel percorso politico che ha portato all’amministrazione cittadina. Il dirigente ha ricordato che il sostegno alla coalizione è stato espresso sulla base di un progetto comune e non come semplice accordo elettorale.

Al centro della distanza tra le due aree del centrosinistra ci sono soprattutto alcuni temi nazionali. I riformisti dem hanno indicato come punti non negoziabili il sostegno militare all’Ucraina, una discussione sul disegno di legge sull’antisemitismo e un modello di primarie organizzato con doppio turno e senza voto online. Posizioni che Laschi ha definito lontane dalla linea politica di Avs, citando differenze sull’impostazione economica e sulle priorità sociali.

L’assemblea dei Riformisti Pd e i nodi del campo largo

L’incontro di Coiano ha riunito l’area riformista del Partito Democratico, con la presenza di esponenti come Giorgio Gori, Lorenzo Guerini e Filippo Sensi insieme a Biffoni. Durante l’assemblea sono emerse critiche verso una linea del centrosinistra considerata troppo condizionata dalle posizioni degli alleati, con l’invito a rilanciare temi propri del Pd.

I riformisti hanno collegato la loro posizione alla situazione politica italiana, indicando tra le difficoltà principali la crescita del costo della vita e la mancanza di crescita economica. Nel confronto interno sono emerse anche questioni legate alla leadership futura della coalizione in vista delle elezioni politiche del 2027 e al ruolo delle primarie nella scelta del candidato del centrosinistra.

Le divisioni sui programmi e sulle alleanze future

La discussione riguarda anche il rapporto tra identità del Pd e costruzione del campo largo. Da una parte l’area riformista chiede maggiore autonomia sui propri temi politici, dall’altra Avs rivendica la necessità di un confronto tra forze diverse senza rinunciare alle proprie posizioni. La replica di Laschi ha sottolineato proprio questo punto, sostenendo che un’alleanza richiede sintesi tra sensibilità differenti.

Il confronto arriva dopo una fase nella quale a Prato il centrosinistra ha lavorato alla costruzione di una coalizione ampia. La componente guidata da Laschi aveva già rivendicato il proprio ruolo nel dialogo con il Pd e con le altre forze progressiste locali, mentre nell’area riformista sono aumentate le richieste di una linea politica più riconoscibile.

Durante l’assemblea sono stati affrontati anche i meccanismi di selezione della leadership, con il tema delle primarie indicato dai riformisti come uno degli strumenti da organizzare in modo strutturato. Il dibattito interno al centrosinistra pratese si concentra ora sulle diverse impostazioni politiche emerse all’interno della coalizione.

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