Mario Adinolfi arrestato per truffa ed evasione fiscale: la "scommessa collettiva" al centro dell'inchiesta

Mario Adinolfi arrestato per truffa ed evasione fiscale: lascommessa collettiva" al centro dell'inchiesta
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il giornalista e leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, è stato posto agli arresti domiciliari nella mattinata di oggi, 8 luglio, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma che lo vede accusato di truffa ed evasione fiscale. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, si inserisce in un'indagine più ampia che ruota attorno al sistema denominato "Scommessa collettiva", attraverso il quale sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive.

L'inchiesta e i numeri dell'accusa

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, un meccanismo promosso da Adinolfi già a partire dal 2005, attraverso il quale i partecipanti versavano quote comprese tra i tremila e i diecimila euro per alimentare un fondo comune, da utilizzare per le scommesse sportive gestite da un presunto "team di esperti".

L'ipotesi accusatoria, che dovrà naturalmente trovare conferma nel corso del procedimento giudiziario, sostiene che questo sistema avrebbe generato un danno complessivo vicino ai cinque milioni di euro per gli investitori che non avrebbero visto restituite le somme versate, né concretizzati i profitti promessi. A queste cifre si aggiungerebbe un'evasione fiscale contestata per circa 400 mila euro.

La "scommessa collettiva" e le denunce dei risparmiatori

Al centro dell'indagine della Procura di Roma vi è quindi la cosiddetta "Scommessa collettiva", un sistema di raccolta fondi che prometteva rendimenti periodici, secondo quanto riferito, con cadenza trimestrale. La vicenda era già emersa in passato quando alcune persone, che avevano aderito al circuito, avevano raccontato di aver perso i capitali investiti, senza ricevere i guadagni prospettati.

Le loro denunce, insieme alle verifiche bancarie e fiscali successive, hanno portato all'emissione del provvedimento restrittivo, che ha scosso la scena politica e mediatica, considerata la notorietà di Adinolfi, figura polarizzante del dibattito pubblico italiano e leader del movimento di ispirazione cattolica tradizionale "Il Popolo della Famiglia".

Il profilo di Mario Adinolfi

Classe 1971, romano, Mario Adinolfi vanta una lunga carriera alle spalle: laureato in Lettere, ha mosso i primi passi nel giornalismo già alla fine degli anni '80, collaborando con testate cattoliche e Radio Vaticana, per poi approdare al TG1 e a programmi della Rai come "Settimo giorno". La sua carriera si è poi sviluppata su emittenti private e nell'editoria online, dove ha fondato e diretto il quotidiano "La Croce".

In politica, dopo un esordio nelle file della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare Italiano, e un successivo passaggio al Partito Democratico che lo portò all'elezione alla Camera, nel 2016 ha fondato il suo movimento, caratterizzato da posizioni fortemente critiche su temi come aborto, eutanasia e unioni civili. Oltre all'impegno politico e giornalistico, Adinolfi è anche un giocatore di poker professionista, avendo partecipato a tornei internazionali, e recentemente è stato concorrente del reality show "L'Isola dei Famosi".

Ora, per il leader del Popolo della Famiglia, si apre una complessa fase giudiziaria. L'accusa di truffa ed evasione fiscale legata alla "Scommessa collettiva" lo costringerà a difendersi nelle aule di tribunale, mentre la procura di Roma e la Guardia di Finanza continueranno a fare luce su un sistema che avrebbe coinvolto numerosi risparmiatori, promettendo loro facili guadagni e causando, secondo l'ipotesi accusatoria, un pesante danno economico.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.