Conte e il Napoli: lo scudetto è a un passo, ma la strada è lastricata di sofferenza
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Redazione Sport
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Antonio Conte, che dopo il pareggio contro il Parma ha parlato di un’impresa «straordinaria», sa bene che il Napoli è ormai a un soffio dalla conquista del titolo. Eppure, nonostante i conti siano quasi fatti, la vittoria del campionato – che potrebbe arrivare già nella prossima giornata – non è stata né semplice né indolore. Anzi, proprio negli ultimi match, gli azzurri hanno dimostrato di dover pagare un tributo di fatica e nervosismo, come se il peso della vetta, dopo mesi di dominio, cominciasse a farsi sentire.
«Andiamoci a prendere questo scudetto», ha esortato Conte ai suoi, trasformando in una sorta di mantra ciò che per molti sarebbe già una certezza matematica. Eppure, il percorso verso il traguardo è stato tutt’altro che lineare: il doppio 0-0 contro Genoa e Parma, squadre teoricamente più abbordabili, ha riacceso per un attimo i dubbi, anche se il vantaggio in classifica – preservato nonostante tutto – rende ormai quasi impossibile qualsiasi sorpasso. Quello che conta, però, è l’atteggiamento con cui il Napoli ha affrontato queste ultime prove, tra pali colpiti, parate decisive e un gioco che, in alcune fasi, ha mostrato segni di affanno.
Al Tardini, il Parma – libero da pressioni e con Bonny pericoloso in attacco – ha tenuto testa agli azzurri, complicando una partita che, sulla carta, avrebbe dovuto essere meno insidiosa. Pellegrino, regista della manovra emiliana, ha creato non pochi grattacapi, mentre il Napoli, pur controllando il ritmo, ha faticato a trovare la via del gol. Un pareggio che, in altre circostanze, avrebbe deluso, ma che adesso assume il sapore di un piccolo passo verso la meta.
Conte, del resto, non ha mai nascosto che la strada per lo scudetto sarebbe stata lastricata di sacrifici. «Impossibile non soffrire», ha ammesso, sottolineando come la squadra abbia vissuto momenti di «grande difficoltà» senza perdere di vista l’obiettivo. E se qualcuno avesse ancora dubbi sulla sua capacità di gestire pressioni e aspettative, basta ricordare che venerdì, contro il Cagliari, dovrà guardare la partita dalle tribune per una squalifica. Un dettaglio che, però, non sembra scalfire la sua determinazione.




