Kering cede il ramo beauty a L'Oréal per quattro miliardi nell'ambito del rilancio guidato da de Meo
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Redazione Economia
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Nel pieno di una fase di riassetto strategico, il gruppo Kering ha siglato un accordo di portata storica con il colosso della cosmesi L'Oréal, al quale trasferisce l'intera divisione beauty per la considerevole somma di quattro miliardi di euro, interamente corrisposta in contanti. L'operazione, il cui perfezionamento è atteso per il primo semestre del 2026, rappresenta una delle prime mosse significative intraprese dal nuovo amministratore delegato, subentrato alla guida del colosso del lusso lo scorso settembre, il quale si trova ad affrontare la complessa sfida di risollevare un gruppo gravato da un indebitamento in crescita e da performance commerciali non sempre all'altezza delle aspettative.
Il contenuto dell'accordo: oltre la semplice cessione
La transazione, che segue di poco le voci diffuse da un noto quotidiano finanziario, non si limita a una mera cessione di attività. Oltre al trasferimento della maison di profumi Creed, acquisita da Kering soltanto due anni orsono, il patto sancisce una partnership di lungo periodo. L'Oréal, infatti, ottiene il diritto esclusivo, valido per i prossimi cinquant'anni, di creare, sviluppare e commercializzare le fragranze e i prodotti di bellezza di tre icone della moda sotto l'egida di Kering: Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga. Per questa licenza, il gruppo della cosmesi verserà al gruppo del lusso delle royalty, instaurando un rapporto di collaborazione che va ben al di là della semplice compravendita.
Una strategia chiara per il futuro del gruppo
Questa manovra finanziaria di notevole entità delinea con chiarezza la direzione intrapresa dalla nuova leadership. La scelta di disfarsi di un intero comparto, per quanto redditizio, segnala l'intenzione di concentrare risorse e sforzi manageriali sul core business della moda, settore nel quale Kering intende riconquistare un posizionamento di assoluto rilievo. La liquidità generata dalla vendita, di importo così cospicuo, fornirà senza dubbio l'ossigeno necessario per sostenere tale processo di ristrutturazione e rilancio, permettendo al gruppo di alleggerire il proprio bilancio dagli oneri del debito e di investire in modo più incisivo sui propri asset principali.
Le implicazioni per i grandi marchi di moda
Sebbene la gestione operativa delle linee beauty di Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga passi nelle mani di L'Oréal, Kering ne conserva la proprietà intellettuale e un legame contrattuale di lungo periodo attraverso il meccanismo delle royalty. Per quanto riguarda Gucci, in particolare, l'avvio della nuova licenza con L'Oréal è subordinato alla scadenza dell'accordo vigente con un altro operatore del settore, come previsto dai termini contrattuali già esistenti. Questo passaggio, dunque, non stravolge l'universo dei brand ma ne affida lo sviluppo in un settore specifico a un partner specializzato, riconosciuto a livello globale per la sua competenza.




