Kering cede la divisione bellezza a L'Oreal per 4 miliardi
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Redazione Economia
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Il gruppo francese del lusso Kering, che da tempo naviga in acque agitate, ha ufficializzato la cessione della propria divisione bellezza alla connazionale L'Oreal. L'operazione, del valore di 4 miliardi di euro, include il marchio di profumeria di lusso Creed e, aspetto ancor più significativo, i diritti per lo sviluppo dei prodotti di bellezza di Gucci, i quali, dopo la scadenza dell'attuale licenza con Coty, passeranno interamente sotto il controllo della nuova proprietaria. Questo accordo, annunciato con un comunicato congiunto, rappresenta una delle prime mosse di rilievo sotto la guida dell'amministratore delegato, incaricato di risanare le sorti di un colosso che ha visto affievolirsi i propri fasti, soprattutto a causa delle performance del suo brand più rappresentativo.
Una strategia per ridurre il debito
L'acquisizione da parte di L'Oreal, gigante indiscusso nel settore cosmetico, non solo consolida il suo portafoglio nel segmento del lusso ma fornisce a Kering quel capitale fresco di cui aveva urgente bisogno. I quattro miliardi di euro, infatti, sono destinati principalmente a una sostanziale riduzione del debito del gruppo, permettendogli di affrontare con maggiore solidità finanziaria un periodo di riconfigurazione strategica. La transazione, che segue di poco alcune indiscrezioni riportate dalla stampa internazionale, delinea una chiara volontà di sfoltire gli asset non core per concentrare energie e risorse sul cuore del business della moda.
Le reazioni dei mercati finanziari
Parallelamente all'annuncio della vendita, i mercati azionari europei hanno mostrato un tono positivo, con il FTSE Mib che tenta di riconquistare i livelli persi nella seduta precedente. L'allentamento delle preoccupazioni legate alla stabilità del credito delle banche regionali statunitensi ha infatti creato un clima di maggiore ottimismo tra gli investitori, i quali, pur mantenendo un occhio vigile sulle trimestrali d'oltreoceano e sui negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina, hanno premiato i listini. In questo contesto, l'operazione di Kering viene osservata con attenzione, poiché potrebbe influenzare la valutazione del titolo, spingendo il listino verso obiettivi tecnici più ambiziosi.
Una joint venture per il futuro
Oltre alla semplice compravendita, l'intesa tra i due colossi francesi getta le basi per una collaborazione futura, prevedendo la costituzione di una joint venture. Questa entità congiunta, i cui dettagli operativi restano per ora in secondo piano rispetto all'entità dell'acquisizione, è pensata per esplorare ulteriori "opportunità" nel vasto e redditizio mondo della bellezza. Si tratta di un elemento che aggiunge profondità strategica all'accordo, indicando come la separazione degli asset non sia necessariamente una chiusura definitiva ma possa trasformarsi in una nuova forma di partnership, seppur con ruoli e pesi differenti.




