Madrid, solo Tyra Grant evita il disastro italiano: fuori Berrettini, Bellucci, Sonego e Cocciaretto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La terra battuta della “Caja Magica” di Madrid, teatro del quarto Masters 1000 stagionale con un montepremi che supera gli otto milioni di euro, si è rivelata per l’Italtennis una superficie minata più che amica. Nella prima giornata di gare che coinvolgeva il gruppone degli azzurri nel tabellone maschile – va ricordato che per il femminile, invece, si trattava già della seconda finestra di incontri – il bilancio è parso fin da subito impietoso: cinque i tennisti italiani scesi in campo, cinque le sconfitte. L’unica eccezione, destinata a restare tale, porta il nome di Tyra Grant, la giovane classe 2008 che ha regalato l’unica vittoria di giornata al movimento italiano, evitando così il perfetto “en plein” di ko che per un momento ha seriamente minacciato di completarsi.

Berrettini si arrende a Prizmic, Sonego cede al qualificato Lajovic

Tra i caduti illustri spicca innanzitutto Matteo Berrettini, numero 92 del ranking Atp, superato dal croato Dino Prizmic (87 del mondo) con il punteggio di 6-3, 6. Un match, quello del romano, che ha assunto fin dalle prime battute una fisionomia complicata: Prizmic, giova sottolinearlo, era subentrato solo poche ore prima al belga Raphael Collignon, ritiratosi a poco più di sedici ore dal match. Non meno amara l’uscita di scena di Lorenzo Sonego, numero 62 Atp, che ha ceduto in due set al serbo Dusan Lajovic – numero 138 del ranking e proveniente dalle qualificazioni – con il parziale di 6-3, 7-6 (7-1) dopo un’ora e trentacinque minuti di gioco.

Bellucci e Cinà senza chance, Cocciaretto ko nel femminile

Il conto delle eliminazioni, però, non si ferma qui. Mattia Bellucci, il lombardo, ha visto la sua avventura madrilena durare appena un’ora e diciotto minuti: il bosniaco Damir Dzumhur si è imposto con un secco 6-2, 6-4, allungando il proprio vantaggio negli scontri diretti (ora sul 3-1). Stesso copione per il giovane Cinà, uscito senza particolari attenuanti, e per Elisabetta Cocciaretto nel tabellone femminile: la marchigiana, infatti, è stata superata dalla statunitense Alycia Parks, senza riuscire a trovare quelle contromisure che sulle superfici lente solitamente esaltano le qualità delle tenniste italiane.

La classe 2008 Grant regge l’orgoglio azzurro sulla terra di Madrid

A salvare l’onore di una giornata altrimenti da archiviare in fretta ci ha pensato, quindi, Tyra Grant. La giovane – che di anni ne ha appena sedici – ha messo a referto una vittoria netta, senza patemi, l’unica capace di interrompere una sequenza che altrimenti sarebbe stata di cinque sconfitte su cinque tra uomini e donne. Un dato, quest’ultimo, che fotografa con crudezza l’andamento della prima tornata di incontri per l’Italtennis sulla terra della “Caja Magica”, dove il torneo maschile – va ricordato – è uno dei più prestigiosi dell’anno prima del secondo Slam stagionale. Per il resto, solo eliminazioni al primo turno e la consapevolezza, per chi ha osservato il campo, che Madrid non ha risparmiato nessuno.

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