"Yildiz da 10": la Juventus si inchina al suo nuovo fenomeno
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Redazione Sport
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La prima pagina della Gazzetta dello Sport oggi, lunedì 23 giugno 2025, non lascia spazio a dubbi: Kenan Yildiz, ventenne turco cresciuto nel vivaio bianconero, è diventato il simbolo di una Juventus che cerca di riconquistare il suo posto nel firmamento del calcio europeo. Il 4-1 rifilato al Wydad Casablanca nel Mondiale per Club, torneo che si sta disputando negli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump, ha avuto un solo protagonista.
Quello che la Gazzetta definisce "il giocatorino", capace di far battere il cuore con dribbling e assist da manuale, ha trascinato la squadra di Igor Tudor in una vittoria che sembrava già scritta dopo i primi minuti. Se c’è chi lo ha scoperto solo ora, e chi ancora fatica a credere che un ragazzo così giovane possa reggere il peso della maglia numero 10 – quella che fu di Del Piero e Platini –, i fatti parlano chiaro: Yildiz non è una promessa, ma una certezza.
La stampa sportiva, del resto, non ha esitato a consacrarlo. "MagiKenan", lo soprannomina un altro quotidiano, mentre le cronache ricordano come il suo percorso in bianconero sia stato tutt’altro che lineare. Dalle incomprensioni con Thiago Motta, che lo aveva relegato in panchina in alcune occasioni, alla piena fiducia ottenuta con l’arrivo di Tudor, il suo talento ha avuto bisogno di tempo per esplodere. Ora che lo ha fatto, però, la Juventus ha un solo dovere: costruirgli intorno una squadra all’altezza.




