Operaio investito in A14, Cgil Bologna proclama due ore di sciopero per Ruslan Railean
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Redazione Interno
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La notte tra il 26 e il 27 settembre ha segnato un altro dramma nei cantieri autostradali bolognesi: Ruslan Railean, operaio moldavo di 45 anni, è stato travolto e ucciso mentre lavorava sulla A14, all'altezza del quartiere Navile. L'uomo, dipendente della Compagnia Segnaletica Srl, stava posizionando la segnaletica di un cantiere per conto di Autostrade per l'Italia quando una Citroen Picasso, condotta da un 54enne residente nel Modenese, ha invaso la corsia chiusa al traffico.
La dinamica dell'incidente
Erano da poco passate le 21:45 quando l'auto, per ragioni ancora al vaglio della polizia stradale, è piombata nell'area di lavoro dove Railean si trovava a piedi insieme ai colleghi. L'impatto è stato violentissimo: l'operaio è stato sbalzato per diversi metri ed è caduto sull'asfalto riportando lesioni gravissime. I soccorsi sono scattati immediatamente, con l'intervento di un'ambulanza e di un'automedica che hanno trasportato il 45enne all'ospedale Maggiore di Bologna in codice di massima gravità.
Nonostante i tentativi dei sanitari, l'uomo è deceduto poco dopo il ricovero.
L'alcoltest e le indagini
Il conducente del veicolo si è fermato subito dopo l'impatto e ha collaborato con i soccorritori. Sottoposto all'alcoltest, è risultato positivo con un tasso di 2,1 grammi per litro, oltre quattro volte il limite consentito dalla legge italiana, fissato a 0,5 grammi per litro. Per lui è scattata la denuncia per omicidio stradale.
La polizia stradale della sottosezione di Bologna ha acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo quel tratto autostradale e ha raccolto le testimonianze dei colleghi della vittima, presenti al momento dell'incidente, per ricostruire con precisione la dinamica.
La mobilitazione sindacale
A distanza di due giorni dalla tragedia, Fillea Cgil Bologna, Filt Cgil Bologna ed Emilia-Romagna e Camera del Lavoro di Bologna hanno proclamato due ore di sciopero a fine turno per giovedì 1 ottobre, coinvolgendo i lavoratori dell'edilizia del territorio e quelli del terzo tronco bolognese di Autostrade per l'Italia. Per la stessa giornata è previsto un presidio dalle 15 davanti alla sede di Aspi in via Magnanelli 5 a Casalecchio di Reno.
La richiesta avanzata alle istituzioni locali è di convocare un tavolo urgente con Autostrade per l'Italia per definire un protocollo che rafforzi i controlli sulla regolarità delle imprese in appalto, sul rispetto degli obblighi contrattuali e sulla sicurezza nei cantieri.
Le richieste dei sindacati
Nel comunicato diffuso dopo l'incidente, le organizzazioni sindacali sottolineano la necessità di essere coinvolte fin dalla fase di progettazione degli interventi, momento in cui vengono stabiliti tempi e modalità di realizzazione delle opere. Secondo i sindacati, è proprio in quella sede che si possono affrontare alcuni dei fattori di rischio segnalati da tempo: scadenze troppo strette, interferenze tra lavorazioni, presenza contemporanea di più aziende nello stesso cantiere e ingresso dei veicoli nelle aree di lavoro.
Fillea e Filt Cgil hanno inoltre annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile nell'eventuale processo e hanno chiesto l'approvazione della proposta di legge sul patrocinio gratuito a carico dello Stato per le vittime di gravi infortuni sul lavoro e per i loro familiari.
I precedenti in area bolognese
La morte di Railean non rappresenta un caso isolato nel territorio bolognese. Nel comunicato diffuso dai sindacati vengono ricordati altri due incidenti mortali avvenuti durante lavori di manutenzione: il 4 ottobre 2024 Attilio Franzini perse la vita investito da un treno mentre lavorava sui binari nei pressi della stazione di San Giorgio di Piano; il 10 aprile 2025 Francesco D'Alò, addetto alla segnaletica stradale, morì dopo essere stato travolto sulla tangenziale di Bologna in un appalto di Autostrade per l'Italia.
Su quest'ultimo fronte, la Filca Cisl dell'Area metropolitana bolognese ha avanzato proposte specifiche, tra cui l'aumento della presenza dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale e una riflessione nazionale sull'introduzione di segnalazioni luminose dedicate per i mezzi impegnati nei cantieri autostradali.
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