Roma batte Como nel posticipo, Marelli critica Mancini: "Comportamento antisportivo"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un solo gol, quello del brasiliano Wesley al sessantesimo minuto, ha deciso il posticipo della quindicesima giornata di Serie A all’Olimpico, consegnando alla Roma una vittoria sofferta ma preziosa contro il Como. La rete, la terza in campionato per l’attaccante, ha interrotto un periodo di risultati altalenanti per la formazione capitolina, permettendole di agganciare il gruppo di testa in una classifica che si presenta incredibilmente compatta. La Serie A, infatti, vede le prime quattro squadre – Inter, Milan, Napoli e, appunto, la Roma – racchiuse in soli tre punti, un margine risicato che promette un campionato lungo e combattuto fino all’ultima giornata.

Il commento dell’arbitro designatore sul contrasto Mancini-Ramón

La partita, tuttavia, non è passata sotto silenzio soltanto per l’esito sportivo, poiché negli ultimi minuti di gioco si è acceso un aspro diverbio tra Gianluca Mancini e lo spagnolo Jacobo Ramón. L’episodio, nato da un contrasto su un pallone ormai lontano dalla porta, ha generato tensione sul campo, con i nervi che hanno evidentemente ceduto da entrambe le parti. A intervenire sulla dinamica, con parole nette, è stato l’arbitro designatore Luca Marelli nel corso del commento tecnico su Dazn. "Quello di Mancini è stato un comportamento antisportivo chiaro", ha affermato Marelli, sottolineando come l’intervento del difensore giallorosso sia avvenuto "con un pallone molto lontano – circa cinquanta metri – andato diretto sull’uomo". Una valutazione che, secondo l’esperto, avrebbe meritato una sanzione più severa da parte dell’arbitro in campo, ipotizzando espressamente l’assegnazione di un secondo cartellino giallo.

Il quadro della classifica dopo la vittoria giallorossa

Al di là delle polemiche, che restano confinate all’analisi del singolo episodio, il risultato conseguito dalla Roma assume un peso specifico rilevante nel contesto della stagione. I tre punti consentono infatti ai capitolini di salire a trenta punti in classifica, agganciando virtualmente il terzo posto e mantenendo viva la corsa verso le posizioni che valgono l’accesso alla Champions League. Il Como, sconfitto per la seconda volta consecutiva dopo il pesante rovescio contro l’Inter, si ferma a ventiquattro punti, in un’area di metà classifica dove il distacco dalle zone pericolose è minimo. Segue, a completare il quadro delle prime dieci, una Juventus a ventisei punti e un Bologna a venticinque, con la Lazio staccata a ventidue.

Il peso del risultato nel panorama di metà stagione

Quella contro il Como si configura dunque come una vittoria di carattere, ottenuta con il classico "corto muso" che spesso contraddistingue le prestazioni della squadra della capitale. Una specialità, come qualcuno l’ha definita, che in questa occasione ha permesso di superare le difficoltà offensive incontrate nel match e di centrare l’obiettivo primario: tornare al successo in campionato. Il cammino della Roma, che fatica a trovare continuità di rendimento e soprattutto a esprimere un gioco fluido e prolifico, trova comunque un punto fermo in questa affermazione, la quale rilancia le ambizioni in vista del fitto calendario di fine anno. Il campionato, del resto, con quattro squadre racchiuse in un soffio, non ammette soste o ripensamenti, rendendo ogni singolo punto una risorsa preziosa da conservare.

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