Tamponamento fra due tram al Pigneto, dieci i feriti lievi trasportati in ospedale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La mattinata dei pendolari romani, in particolar modo di quelli che ogni giorno percorrono la tratta orientale della linea tranviaria, è stata improvvisamente scossa da un incidente che poteva avere ben più gravi conseguenze. Erano da poco passate le otto di lunedì 16 marzo quando, sul tracciato di via Prenestina, all'altezza del civico di via Erasmo Gattamelata, due convogli delle linee 5 e 19 sono entrati in collisione: un tram ha tamponato l'altro mentre percorrevano la stessa direzione di marcia lungo la sede riservata, in un orario, come noto, di massimo affollamento per chi si reca al lavoro. L'urto, seppur non frontale e quindi con un impatto la cui violenza è stata attutita dalla struttura dei mezzi, ha generato il panico tra i passeggeri, molti dei quali sono stati sbalzati all'interno o hanno riportato contusioni nell'urto contro i sedili e le maniglie. Immediata, come spesso accade in questi casi, è scattata la macchina dei soccorsi, con diverse ambulanze del 118 giunte sul luogo del sinistro per prestare le prime cure e stabilizzare i feriti.

Il bilancio dei passeggeri coinvolti e l'intervento della polizia locale

Secondo le prime ricostruzioni, che al momento hanno carattere provvisorio in attesa degli accertamenti formali, il numero delle persone rimaste ferite ammonta a dieci. I sanitari, dopo aver effettuato un primo triage sul posto, hanno provveduto al trasporto dei contusi nei nosocomi della zona, dove gli esami diagnostici hanno per fortuna escluso traumi di particolare gravità: tre di loro sono stati giudicati in codice giallo, mentre per i restanti sette è stato sufficiente il codice verde, a testimonianza di un evento che, nonostante la paura, non ha avuto conseguenze irreversibili per l'incolumità fisica dei viaggiatori. Sul luogo dell'incidente sono immediatamente intervenuti gli agenti del V Gruppo Prenestino della Polizia Locale di Roma Capitale, i cosiddetti caschi bianchi, che hanno dovuto gestire una situazione complessa: da un lato, mettere in sicurezza l'area per consentire ai mezzi di soccorso di operare senza rischi, e dall'altro avviare i rilievi tecnici necessari a comprendere l'esatta dinamica dei fatti. La sede tranviaria, in quel tratto, è stata naturalmente chiusa per consentire le operazioni di rimozione dei mezzi coinvolti e per permettere agli inquirenti di lavorare sui freni e sui rottami, nella speranza di trovare indizi utili a chiarire perché un convoglio abbia centrato l'altro da dietro.

La viabilità in tilt e il ripristino della circolazione dei tram

L'incidente, verificatosi in un'arteria fondamentale per il collegamento tra la periferia est e il centro, ha inevitabilmente avuto ripercussioni immediate sulla viabilità ordinaria e, ovviamente, sul trasporto pubblico locale. Atac, l'azienda che gestisce i trasporti nella Capitale, ha dovuto temporaneamente limitare la circolazione delle linee 5, 14 e 19, deviando i percorsi e istituendo un servizio sostitutivo con autobus per coprire la tratta interrotta. Una scelta, questa, che se da un lato ha cercato di limitare i disagi per i pendolari in attesa alle fermate, dall'altro ha inevitabilmente rallentato il flusso veicolare in una zona, quella del Pigneto, già di per sé congestionata nelle ore di punta. Solo intorno alle nove e mezza, dopo che i tecnici dell'azienda di trasporto hanno terminato i controlli del caso e la polizia locale ha completato i rilievi, il servizio tranviario è stato gradualmente ripristinato, tornando alla normalità.

Gli accertamenti in corso per chiarire le cause del sinistro

I riflettori, ora, sono puntati sul lavoro degli inquirenti, chiamati a stabilire le cause di un tamponamento che, per dinamica e luogo, presenta ancora diversi punti interrogativi. Gli agenti stanno raccogliendo le testimonianze dei viaggiatori e dei conducenti dei due mezzi, visionando eventuali immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e analizzando i dati contenuti nelle scatole nere dei convogli. L'ipotesi principale, al momento, resta quella di un mancato rispetto della distanza di sicurezza o di un guasto tecnico all'impianto frenante del tram che sopraggiungeva, ma non vengono escluse altre piste. La priorità per gli investigatori è ricostruire la sequenza esatta dei secondi che hanno preceduto l'impatto: capire se uno dei due mezzi fosse fermo per un'avaria o per la salita e discesa dei passeggeri e se l'altro non sia riuscito a fermarsi in tempo per un malore del conducente o per una banale distrazione. La complessità della rete tranviaria capitolina, che si snoda in parte su sede promiscua e in parte su sede riservata, rende ogni sinistro una vicenda a sé, da analizzare con la massima attenzione per evitare, in futuro, che una banale disattenzione possa trasformarsi in una strage.

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