Tamponamento fra due tram a Roma, dieci feriti lievi ma tanta paura sulla Prenestina all’ora di punta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mattinata di forte apprensione per i pendolari della capitale, e più precisamente per quelli che ogni giorno utilizzano la linea tranviaria lungo via Prenestina, dove poco prima delle otto si è verificato un tamponamento tra due convogli. I mezzi coinvolti, un tram della linea 5 e uno della linea 19, viaggiavano in direzione di Palmiro Togliatti, nel quadrante Est di Roma, quando all’altezza dell’incrocio con via Erasmo Gattamelata, all’interno del quartiere Pigneto, quello che procedeva in coda ha impattato contro il vagone che lo precedeva. Un impatto avvenuto, stando alle prime ricostruzioni degli agenti del V Gruppo Prenestino della Polizia Locale intervenuti sul posto, a velocità ridotta, ma sufficiente comunque a creare il panico tra i passeggeri che in quel momento affollavano i due tram, nell’ora di maggior traffico. L’urto, seppure di moderata entità, ha causato lo spostamento di uno dei due mezzi dalla sede dei binari, un dettaglio che ha richiesto l’intervento di un mezzo speciale per il successivo recupero e il ripristino dell’assetto. Sul luogo dell’incidente sono confluite una decina di ambulanze e le pattuglie dei caschi bianchi, il cui compito immediato è stato quello di mettere in sicurezza l’area, chiudendo temporaneamente il tratto interessato per consentire i soccorsi e avviare i primi rilievi del caso.

Il bilancio finale, comunicato dagli stessi organi di soccorso e successivamente diffuso da Atac, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico capitolino, parla di dieci persone rimaste ferite o comunque contuse a causa del colpo e della conseguente brusca frenata che ha sbalzato i passeggeri in piedi all’interno dei vagoni. Nessuno di loro, è emerso con chiarezza fin da subito, versa in condizioni preoccupanti: tre dei feriti sono stati trasportati in ospedale in codice giallo, mentre per gli altri sette è stato sufficiente il codice verde, a significare traumi minori o lievi contusioni. Tra i casi più seri, se così si possono definire vista la mancanza di pericolo di vita, una donna di 61 anni ha riportato un leggero trauma cranico senza conseguenze, mentre un’altra passeggera di 31 anni è stata ricoverata per un trauma al fianco sinistro. I viaggiatori sono stati smistati tra diverse strutture ospedaliere della zona, come il San Giovanni, il Policlinico Umberto I, il Santo Spirito e l’ospedale dell’Isola Tiberina, dove gran parte di loro ha ricevuto le cure del caso ed è stata poi dimessa nel corso del primo pomeriggio.

Le possibili cause dell’incidente e i rilievi della polizia locale

Gli agenti della municipale, coordinati dal V Gruppo, hanno lavorato per ore sul posto per cercare di ricostruire con esattezza la dinamica che ha portato il conducente del tram numero 5 a non arrestare in tempo la corsa del proprio mezzo, finendo così per tamponare il convoglio della linea 19 che lo precedeva. Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, il tram che viaggiava davanti aveva frenato regolarmente in prossimità della fermata; il conducente del secondo mezzo, invece, non è riuscito a evitare l’impatto nonostante abbia azionato i freni. Una prima ipotesi, subito verificata e scartata, voleva che un pedone attraversasse improvvisamente i binari, ma questa pista è stata rapidamente smentita. Gli investigatori, che hanno ascoltato a lungo i due conducenti e i testimoni a bordo, mantengono aperte due linee di indagine principali: da un lato l’errore umano, ovvero una possibile distrazione o un malore del conducente; dall’altro, e questa sembra al momento la pista più battuta, un guasto tecnico all’impianto frenante del tram finito addosso all’altro. Il macchinista del mezzo tamponante, secondo quanto appreso, avrebbe lamentato con i colleghi presunte anomalie al mezzo, che però non avevano dato segni di malfunzionamento nei controlli di routine effettuati prima della partenza. Il tram, un modello la cui produzione risale agli anni Novanta e che ora si trova nel deposito di via Prenestina, sarà sottoposto a verifiche approfondite per accertare l’effettivo stato dei freni e di tutti i sistemi di sicurezza. L’altro mezzo coinvolto, invece, è un modello ancora piú datato, prodotto alla fine degli anni Quaranta, ma regolarmente revisionato secondo i protocolli aziendali.

Le conseguenze sul traffico e la riattivazione della linea

La sede tranviaria, come detto, è stata chiusa per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici, una chiusura che ha inevitabilmente creato ripercussioni sulla viabilità della zona e sulle linee interessate, non solo le due direttamente coinvolte ma anche la linea 14, il cui percorso subisce variazioni in questi casi. Atac ha disposto immediatamente un servizio sostitutivo con autobus, attivato per coprire il tratto di linea interrotto e limitare i disagi ai pendolari in attesa di poter ripristinare la normale circolazione. I tecnici dell’azienda di trasporto sono intervenuti tempestivamente per rimuovere i mezzi incidentati e riparare i danni, seppur lievi, riportati dalla sede ferroviaria. L’operazione ha richiesto circa un’ora e mezza di lavoro, e poco dopo le nove e trenta il servizio è stato dichiarato regolare, con i tram che hanno ripreso a circolare su tutta la tratta. Un episodio, questo del tamponamento, che ha riacceso i riflettori sulla sicurezza del trasporto pubblico su rotaia nella capitale, ricordando, seppur per fortuna senza le stesse tragiche conseguenze, il recente incidente di Milano o lo scontro tra due treni avvenuto solo pochi giorni prima sulla linea Termini-Centocelle, un sinistro che aveva anch’esso creato non poca apprensione tra i passeggeri e che aveva portato alla sospensione del servizio.

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