La disinformazione e l'intelligenza artificiale minacciano l'integrità delle elezioni europee
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Redazione Esteri
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Le elezioni europee sono iniziate ieri, il 6 giugno, con il voto in Olanda. Oggi le urne sono aperte in Irlanda e Repubblica Ceca, mentre domani e domenica si voterà anche in Italia. L'attenzione rimane alta sui potenziali pericoli causati dalla disinformazione, spinta anche dall'intelligenza artificiale, sull'integrità del processo elettorale.
La guerra ibrida contro le democrazie
Alla vigilia di importanti eventi elettorali in Europa e negli Stati Uniti, cresce la preoccupazione di interferenze sul voto attraverso false informazioni. Queste vengono diffuse con tecniche sempre più sofisticate da gruppi organizzati, spesso connessi ad apparati statali e servizi di intelligence stranieri. L'utilizzo dell'intelligenza artificiale aumenta ulteriormente questo rischio.
Il ruolo delle Global Cities
Il Programma Global Cities dell'ISPI promuove analisi e iniziative sul ruolo che le Global Cities esercitano a livello globale e regionale. Queste città interagiscono con gli Stati e gli altri attori internazionali e perseguono specifici obiettivi anche mediante la loro azione in network. Tra questi obiettivi vi sono la lotta al climate change e l'implementazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Particolare attenzione viene riservata all'impatto delle Global Cities e dei crescenti fenomeni di urbanizzazione sui flussi di merci, capitali e dati, sulla mobilità e le infrastrutture, sulle migrazioni e le disuguaglianze socio-economiche.
Le iniziative delle istituzioni Ue contro la disinformazione
Le istituzioni Ue hanno avviato diverse iniziative per tutelare il processo elettorale da eventuali tentativi di interferenza, sia interni che esterni all'UE. Queste misure mirano a garantire l'integrità del voto e a contrastare la diffusione di false informazioni, un rischio amplificato dall'uso dell'intelligenza artificiale.




