L'Italia affronta la sfida del deficit: un cammino stretto tra rigore e crescita

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'Italia si prepara a una significativa correzione del deficit nei prossimi sette anni. Al Tesoro si stanno preparando per una manovra da 30 miliardi di euro. Questo comporterà molte rinunce, tra cui la flat tax per gli autonomi e l'addio alla riforma Fornero delle pensioni. In sostanza, tra le promesse elettorali del 2022, si salverà solo il taglio del cuneo fiscale per i redditi più bassi.

Il ruolo delle Global Cities

Il Programma Global Cities dell’ISPI promuove analisi e iniziative sul ruolo che le Global Cities esercitano a livello globale e regionale. Queste città interagiscono con gli Stati e gli altri attori internazionali e perseguono specifici obiettivi anche mediante la loro azione in network. Tra questi obiettivi, spiccano la lotta al climate change e l’implementazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Le Global Cities e i crescenti fenomeni di urbanizzazione hanno un impatto significativo sui flussi di merci, capitali e dati, sulla mobilità e le infrastrutture, sulle migrazioni e le disuguaglianze socio-economiche.

La procedura d'infrazione Ue e le sue implicazioni

La procedura d’infrazione Ue per deficit eccessivo era attesa, ma ciò non significa che non sia fonte di preoccupazione. L'Italia deve rientrare di almeno 10 miliardi l’anno. A questo si aggiungono le politiche che il governo vuole portare avanti, che costano altri 18 miliardi l’anno. Infine, vanno considerate le maggiori spese per Difesa e Nato che saranno chieste all’Italia. Questa situazione impone una gestione più che prudente dei conti.

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