Auto elettrica, la ricarica a casa fa risparmiare fino a 826 euro
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Redazione Economia
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La ricarica dell’auto elettrica può garantire un risparmio fino a 826 euro ogni 10.000 km rispetto alla benzina quando l’energia viene acquistata con una tariffa domestica favorevole. Il vantaggio economico della mobilità elettrica emerge soprattutto durante l’utilizzo quotidiano, perché il costo dell’energia necessaria a percorrere la stessa distanza può essere molto inferiore rispetto ai carburanti tradizionali. I dati dell’Osservatorio nazionale sui prezzi delle tariffe di ricarica della mobilità elettrica di Adiconsum e TariffEV mostrano come la scelta del punto di ricarica sia un elemento decisivo nel calcolo della spesa.
La ricarica domestica resta la soluzione più conveniente
Il confronto tra alimentazioni diverse non riguarda soltanto il prezzo iniziale del veicolo, dove le auto elettriche continuano ad avere un costo generalmente superiore rispetto ai modelli con motore termico, ma soprattutto le spese sostenute nel corso degli anni. Con una ricarica effettuata a casa, utilizzando una tariffa indicata in 0,25 euro per kWh e considerando un consumo urbano di 13 kWh ogni 100 km, percorrere 100 chilometri richiede una spesa di circa 3,25 euro.
L’Osservatorio Adiconsum e TariffEV monitora le tariffe disponibili per la ricarica pubblica e consente di confrontare i prezzi delle diverse modalità di approvvigionamento energetico. La differenza tra una presa domestica e una colonnina pubblica può incidere in modo significativo sul costo finale del viaggio, soprattutto per chi percorre molti chilometri durante l’anno.
Colonnine pubbliche, i prezzi cambiano in base alla tecnologia
Per la ricarica pubblica il costo varia in funzione della potenza utilizzata. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio, prendendo come riferimento le migliori offerte disponibili per ciascun operatore, il prezzo medio considerato è pari a 0,46 euro per kWh per la ricarica in corrente alternata AC, 0,54 euro per kWh per la ricarica rapida DC e 0,56 euro per kWh per quella ad alta potenza HPC.
Tra le tariffe più convenienti monitorate per la ricarica AC compare Emobitaly con un prezzo di 0,25 euro per kWh. Altre offerte rilevate comprendono 0,35 euro per kWh per EVway Route 220 e Nextcharge in roaming su EVway Route 220, mentre diverse soluzioni si collocano a 0,39 euro per kWh, tra cui Station-E in roaming su Atlante, EvWay in roaming su Edison ed EVDC in roaming su Enel X Way.
Il confronto con benzina e diesel dipende dal luogo della ricarica
L’aumento del prezzo della benzina oltre la soglia dei 2 euro al litro ha riportato l’attenzione sul costo reale dell’utilizzo delle automobili. Nel caso dell’elettrico, il vantaggio rispetto ai carburanti tradizionali può essere molto marcato quando la batteria viene ricaricata prevalentemente a casa, perché il prezzo dell’energia resta più contenuto rispetto alle colonnine pubbliche.
La situazione cambia quando il conducente utilizza frequentemente infrastrutture veloci, in particolare durante i viaggi lunghi. Le ricariche DC e HPC hanno infatti un costo maggiore rispetto alla soluzione domestica e possono ridurre sensibilmente il margine di convenienza economica rispetto a benzina e diesel.
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