Bimba uccisa dal pitbull: i funerali di Giulia Loffredo ad Acerra

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Questa mattina, alle 9, nel duomo di Acerra, in provincia di Napoli, si terranno i funerali di Giulia Loffredo, la bimba di 9 mesi morta tragicamente dopo essere stata aggredita dal pitbull di famiglia. La piccola, che aveva appena iniziato a scoprire il mondo, è deceduta a causa della rottura del collo, provocata dai morsi del cane. L’autopsia, disposta dalla Procura di Nola e svolta ieri, ha confermato che la bambina è stata morsa più volte, con ferite compatibili con i denti di un animale di grossa taglia.

La dinamica dell’accaduto resta ancora parzialmente oscura. Secondo le prime ricostruzioni, il padre della piccola, ora indagato per omicidio colposo, si trovava in casa al momento dell’aggressione, ma era addormentato. La madre, invece, era al lavoro. Un “buco” temporale di circa un’ora, durante il quale l’uomo non è stato in grado di fornire spiegazioni chiare, complica ulteriormente la ricostruzione dei fatti. Non è escluso, inoltre, che a causare la morte della piccola possa essere stato non solo il pitbull, di nome Tyson, ma anche l’altro cane presente in casa, un dettaglio che le indagini dovranno chiarire.

La famiglia, già provata dal dolore, ha chiesto attraverso il proprio avvocato, Luigi Montano, di poter vivere con riservatezza il giorno dei funerali. “Almeno in questa giornata – ha dichiarato il legale – spegnete i riflettori e rispettate il loro dolore”. Un appello che arriva dopo giorni di forte esposizione mediatica, con la vicenda che ha scosso non solo Acerra ma l’intero Paese.

I nonni della piccola Giulia, in un momento di profonda angoscia, hanno ricordato di aver più volte espresso preoccupazione per la presenza del pitbull in casa, chiedendo ai genitori di allontanarlo. Un monito che, purtroppo, non è stato ascoltato.

La Procura di Nola, intanto, prosegue le indagini per fare luce su ogni aspetto della tragedia. Oltre all’ipotesi di omicidio colposo per omessa custodia e vigilanza del cane, gli inquirenti stanno valutando anche il ruolo del padre, che quella sera aveva consumato hashish, un elemento che potrebbe avere implicazioni nel contesto giudiziario.

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