Giulia uccisa dal pitbull, nessuna traccia organica della bimba sul cane
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Redazione Interno
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La morte di Giulia, la bimba di soli 9 mesi aggredita da uno dei due cani di famiglia ad Acerra, in provincia di Napoli, continua a sollevare interrogativi e a complicare il quadro investigativo. La piccola è deceduta nella notte tra sabato e domenica, dopo essere stata presumibilmente sbranata da Tyson, un pitbull di proprietà del padre, Vincenzo Loffredo. Tuttavia, un’indiscrezione proveniente dalla Asl Napoli 2 ha gettato nuova luce – o forse nuove ombre – sulla vicenda: sull’esterno del cane non sarebbero state trovate tracce organiche riconducibili alla bambina.
I campioni delle feci dei due cani, prelevati per verificare la presenza di eventuali residui biologici di Giulia, sono attualmente in fase di analisi. Questi esami potrebbero rappresentare la prova decisiva per ricostruire la dinamica dell’aggressione, anche se l’assenza di tracce esterne sul pitbull lascia spazio a dubbi e ipotesi alternative. Intanto, oggi è stata eseguita l’autopsia sul corpo della piccola, i cui risultati potrebbero chiarire ulteriormente le cause del decesso.
Vincenzo Loffredo, il padre della bambina, è al centro delle indagini. L’uomo, risultato positivo alla cannabis ma negativo a cocaina e oppiacei, è indagato per omicidio colposo. Resta da accertare se fosse effettivamente presente in casa al momento dell’aggressione, come sostenuto inizialmente, o se invece si trovasse altrove. Gli inquirenti stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire i movimenti dell’uomo e verificare la sua versione dei fatti.
La tragedia di Acerra ha riacceso il dibattito sulla pericolosità di alcune razze canine, in particolare i pitbull. La senatrice di Italia Viva, Raffaella Paita, ha annunciato la presentazione di una proposta di legge per vietarne il commercio, paragonando la detenzione di questi animali a quella di una tigre. “Se non è permesso andare in giro con una tigre, perché con le razze di cani pericolose è consentito?”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di regolamentazioni più stringenti.




