Conclave, quando inizia: le possibili date e i primi favoriti tra i cardinali
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Redazione Interno
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È trascorsa una settimana dalla scomparsa di Papa Francesco, e due giorni dai funerali che hanno riunito fedeli e leader mondiali nella piazza San Pietro, mentre la Curia si prepara a un passaggio cruciale: l’elezione del nuovo pontefice. Secondo l’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, il testo liturgico che regola le procedure successive alla morte di un Papa, il Conclave dovrà aprirsi tra il quindicesimo e il ventesimo giorno dalla scomparsa, collocando l’inizio delle votazioni tra il 5 e il 10 maggio. Se invece si calcolasse dal giorno successivo al decesso, la finestra temporale slitterebbe di ventiquattr’ore, dal 6 all’11. Una questione formale, ma non secondaria, che sarà sciolta nelle prossime ore dalla quinta congregazione generale dei cardinali, chiamata a definire il calendario.
Intanto, tra i porporati iniziano a delinearsi i primi schieramenti. Pietro Parolin, segretario di Stato e figura chiave del pontificato bergogliano, sembra posizionarsi come uno dei favoriti, evocando – secondo alcuni osservatori – il percorso che portò Joseph Ratzinger al soglio pontificio nel 2005. Durante i Novendiali, Parolin ha ribadito con forza i temi centrali del magistero di Francesco, dalla misericordia alla ricerca della pace, in un’omelia che molti hanno interpretato come una sorta di manifesto. «Imparare a perdonarsi», ha detto, «è la strada per costruire un dialogo autentico», in un momento in cui la Chiesa affronta divisioni interne e scandali, come quello legato all’ex cardinale Angelo Becciu, la cui ombra ancora aleggia tra i palazzi vaticani.




