Il mistero dell'omicidio di Anica Panfile
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Redazione Interno
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Il 26 maggio, otto giorni dopo l'omicidio di Anica Panfile, Franco Battaggia rilasciò la sua prima e unica intervista al nostro giornale. Solo tre giorni prima, il corpo della donna era stato trovato da un pescatore in un'ansa del Piave poco lontano dal viadotto dell'autostrada, all'altezza di Spresiano.
Contraddizioni nelle dichiarazioni di Battaggia
Durante l'intervista, Battaggia, proprietario della pescheria "El Tiburon" di Spresiano, ripercorse l'ultimo incontro con la donna, lasciandosi andare tra momenti di ostentata commozione e particolari che non coincidono, come il luogo dove si sono visti l'ultima volta. Battaggia si contraddisse, ammettendo di aver incontrato Anica.
L'arresto di Battaggia e le indagini in corso
Le indagini sull'omicidio di Anica Panfile hanno portato all'arresto di Franco Battaggia due giorni fa. Tuttavia, restano ancora molti aspetti da chiarire su quello che è ormai noto alle cronache come "il giallo del Piave". Anica, 31 anni e madre di quattro figli, venne trovata cadavere il 21 maggio scorso in un'ansa del fiume Piave, in località 'Palazzon' del comune di Spresiano (Treviso).
Ulteriori dettagli sull'ultimo incontro
Nel pomeriggio del 18 maggio, Anica si era fatta venire a prendere da Battaggia sul luogo di lavoro, a Treviso presso una mensa. Questo dettaglio aggiunge un ulteriore tassello al mistero che avvolge la tragica fine di Anica Panfile.




