Aprile 2025 segnato dagli scioperi: trasporti in tilt tra treni, aerei e trasporto pubblico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Aprile si conferma un mese di forte agitazione sociale, con una serie di scioperi che rischiano di paralizzare interi settori, dai trasporti ferroviari a quelli aerei, passando per il trasporto pubblico locale. Dopo le proteste nelle scuole e nelle università, che hanno già registrato adesioni significative, è ora il turno dei lavoratori del comparto mobilità, pronti a incrociare le braccia in diverse regioni, con conseguenti disagi per milioni di utenti.

In Piemonte e Valle d’Aosta, la Segreteria regionale dell’Orsa ha indetto uno sciopero di 23 ore del personale mobile di Trenitalia, in servizio nella direzione business regionale. L’astensione dal lavoro, che avrà luogo dalle 3:00 di venerdì 11 aprile alle 2:00 di sabato 12, potrebbe lasciare a terra numerosi convogli, con ripercussioni soprattutto sui pendolari e sui viaggiatori a medio raggio. Trenitalia, in una nota ufficiale, ha già avvisato i passeggeri della possibile cancellazione di corse, invitandoli a verificare gli aggiornamenti in tempo reale.

La situazione non è migliore in Lombardia, dove venerdì 11 aprile è previsto un doppio sciopero che coinvolgerà sia il trasporto ferroviario che quello pubblico locale. A proclamare la mobilitazione è il sindacato Usb Lavoro Privato, che ha chiamato all’astensione i dipendenti di Trenord, Trenitalia e Tper, mettendo a rischio la circolazione di treni, metro e autobus in un giorno già critico per la mobilità, vista la vicinanza al weekend. Il ministero dei Trasporti ha pubblicato gli avvisi, ma non è ancora chiaro quante adesioni raccoglierà la protesta, che rischia comunque di creare caos nelle principali stazioni e sulle linee più trafficate.

Intanto, anche il settore aereo e marittimo si prepara a giornate di tensione, con scioperi annunciati nei prossimi giorni, sebbene i dettagli sulle modalità e sulle fasce di garanzia non siano ancora stati resi noti. Le compagnie, dal canto loro, stanno valutando eventuali misure per limitare i danni, ma è probabile che migliaia di passeggeri dovranno fare i conti con ritardi e cancellazioni.

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