Superbike a Jerez, Bulega domina le libere: cinque Ducati davanti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nicolò Bulega domina il venerdì della Superbike a Jerez, chiudendo davanti a tutti entrambe le sessioni di prove libere dell'ultimo appuntamento del Mondiale 2026. Il campione del mondo della Ducati firma il miglior tempo in 1'38.155 sul circuito spagnolo Ángel Nieto, precedendo Sam Lowes e Iker Lecuona. La giornata si conclude con cinque Panigale nelle prime cinque posizioni della classifica combinata, confermando la superiorità della casa di Borgo Panigale anche nell'ultimo round della stagione.

Sam Lowes e Lecuona inseguono, Montella e Surra completano la top five

Il riferimento cronometrico viene stabilito nella prima sessione del mattino, quando il pilota dell'Aruba.it Racing realizza una serie di giri particolarmente costanti. Nel corso di una sequenza di dieci passaggi riesce a mantenere il ritmo più veloce del gruppo per sette tornate. Alle sue spalle, il britannico del team Marc VDS registra un distacco di 252 millesimi, mentre il compagno di squadra dello stesso Bulega occupa la terza posizione a 334 millesimi dalla vetta. Le temperature elevate del pomeriggio impediscono alla maggior parte dei piloti di migliorare i riferimenti ottenuti nelle FP1, lasciando sostanzialmente invariati i primi posti della graduatoria.

Tra i protagonisti della giornata figura Yari Montella, quarto con la moto del Barni Spark Racing Team grazie a un giro in 1'38.521. Subito dietro si piazza Alberto Surra, che porta la Ducati del Motocorsa Racing al quinto posto assoluto con un crono di 1'38.597. Il torinese riesce anche a ottenere il secondo tempo nella sessione pomeridiana, mostrando un passo competitivo nonostante le caratteristiche del tracciato non siano particolarmente favorevoli al suo stile di guida. Il suo obiettivo dichiarato è entrare tra i primi cinque, mentre considera più difficile riuscire a lottare per il podio.

Bimota nelle prime otto posizioni, cadute per Bautista e Dixon

Alle spalle del gruppo di testa si mettono in evidenza le Bimota del team ufficiale Kawasaki. Alex Lowes conquista la sesta posizione con un tempo di 1'38.625, mentre Axel Bassani termina ottavo. Tra i due trova spazio Lorenzo Baldassarri, settimo con la Panigale del Team GoEleven, formazione con la quale ha recentemente rinnovato il contratto. Miguel Oliveira porta la BMW al nono posto e Xavi Vierge completa i primi dieci con la Yamaha. Più indietro Danilo Petrucci, quattordicesimo con l'altra moto della casa tedesca, mentre Andrea Locatelli deve fare i conti con un problema al freno anteriore che ritarda il suo ingresso in pista.

Il secondo turno viene interrotto con bandiera rossa dopo la caduta di Jake Dixon alla curva 9. Il pilota Honda perde il controllo della moto, che finisce nella ghiaia dopo essersi ribaltata, ma non riporta conseguenze fisiche. La sua giornata termina anzitempo, con un quindicesimo posto nella classifica dei tempi. Nelle fasi conclusive delle prove cade nello stesso punto anche Álvaro Bautista, undicesimo nella graduatoria generale. Per quanto riguarda Kawasaki, Garrett Gerloff conclude dodicesimo dopo essere riuscito a migliorare il proprio riferimento durante la sessione pomeridiana.

Jerez saluta la Superbike, pole position spagnole nelle altre categorie

Il fine settimana andaluso segna anche l'ultima presenza del Mondiale Superbike sul circuito di Jerez prima della sua uscita dal calendario. Per il campione emiliano si tratta di una pista particolarmente favorevole: nelle due precedenti edizioni ha conquistato altrettante pole position e cinque vittorie. Arriva inoltre all'appuntamento conclusivo dopo la nona tripletta stagionale ottenuta a Estoril, con una serie di record che comprende 29 successi nell'anno, 25 vittorie consecutive e 46 podi di fila. La tappa spagnola precede il suo passaggio a un nuovo capitolo della carriera, con Franco Morbidelli destinato a prenderne il posto nella formazione ufficiale Ducati.

Nelle altre categorie, il venerdì è caratterizzato dalle pole position dei piloti spagnoli. In Supersport Albert Arenas conquista la prima casella della griglia con un giro in 1'41.084, precedendo Jorge Navarro su Triumph e Can Öncü su Yamaha. Il neo campione del mondo abbassa di sette decimi il precedente record della pista, mentre Mattia Casadei ottiene la sesta posizione e Tom Booth-Amos la settima. Nella Sportbike è David Salvador a imporsi davanti all'australiano Carter Thompson e al rivale per il titolo Xavi Artigas. La lotta per il campionato vede i due contendenti separati da appena dodici punti nella classifica generale.

Nel Mondiale femminile WorldWCR, Paola Ramos conquista la pole position con il nuovo record del circuito di 1'50.911. Alle sue spalle si qualificano Maria Herrera e Beatriz Neila, protagoniste della sfida per il titolo, mentre Natalia Rivera occupa la quarta casella e l'italiana Roberta Ponziani la quinta. Herrera ha la possibilità di conquistare matematicamente il campionato già nella prima gara del sabato: le basta raccogliere sei punti, equivalenti a un piazzamento tra le prime dieci. Nel paddock si è svolta anche un'iniziativa dedicata alla presenza femminile nel motociclismo, con una fotografia collettiva sulla pista che ha riunito pilote, meccaniche, ingegnere, personale medico e addette all'organizzazione.

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