Pixel Drop di settembre 2026, tra novità, patch di sicurezza e le accuse di GrapheneOS
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Nella serata di ieri Google ha avviato il rilascio di Android 17 QPR1 sui Pixel supportati, dal Pixel 6 in avanti, accompagnandolo con il Pixel Drop di settembre 2026: un pacchetto di funzionalità che, dopo un periodo di distribuzione graduale, sta ora raggiungendo la quasi totalità degli utenti. L’aggiornamento, che su Pixel 10 Pro XL pesa circa 1,33 GB, sostituisce la build di agosto e porta con sé anche le patch di sicurezza aggiornate al mese corrente.
Tra le novità più visibili c’è il restyling del widget Pixel VIP, introdotto a giugno 2025 e ora ridisegnato per rendere più immediato contattare le persone importanti della rubrica. Dalla schermata iniziale è possibile avviare una chiamata o inviare un messaggio con un solo tocco, mentre un menu flottante nella parte bassa dello schermo consente di passare rapidamente da un contatto all’altro. Sono comparsi anche i badge di notifica direttamente sul widget, pensati per segnalare a colpo d’occhio i messaggi non letti o urgenti.
Sul fronte della sicurezza, Google estende il rilevamento delle truffe a nuove lingue e nuovi mercati. Negli Stati Uniti, la funzione arriva direttamente su Gboard: quando l’utente inizia a digitare una risposta a un messaggio sospetto, nella barra dei suggerimenti compare l’avviso “Probabile truffa”. L’elaborazione avviene sul dispositivo, in tempo reale, per preservare la riservatezza delle conversazioni.
La protezione nelle notifiche, che segnala automaticamente le notifiche di chat sospette prima che vengano aperte, si espande invece a nove nuovi Paesi, tra cui Australia, Canada, Francia, Germania, India, Giappone, Messico, Singapore e Regno Unito, oltre a sei nuove lingue.
Pause Point, la funzione della suite Benessere digitale che aggiunge una pausa prima dell’apertura delle app potenzialmente distraenti, debutta sui Pixel 11 e ora raggiunge tutti i Pixel ancora supportati, Pixel 6 incluso. Nel menu italiano la voce compare come “Punto di controllo” o “Momento di pausa” e l’attivazione avviene lato server subito dopo l’aggiornamento mensile.
C’è poi la parte estetica: per celebrare l’uscita di Harry Potter: The Full-Cast Audio Editions su Audible, Google ha rilasciato tre pacchetti di temi dedicati al mago più famoso della letteratura, disponibili fino al 31 dicembre 2026, che permettono di personalizzare sfondo, icone e suoni con un solo tocco.
Anche Pixel Watch riceve la sua dose di novità. Su Pixel Watch 3 e Pixel Watch 4 arriva la possibilità di scorrere le notifiche con il gesto a una mano, utile quando l’altra è occupata, mentre il modello più recente riceve un aggiornamento del sistema raise-to-talk che rende l’attivazione di Gemini più accurata e reattiva.
Mentre gli utenti festeggiano le nuove funzionalità, il team di GrapheneOS muove accuse pesanti a Mountain View. Secondo il progetto, Android 17 QPR1 introduce nuove API di sviluppo che non vengono rese disponibili attraverso AOSP, circostanza che non si verificava dai tempi di Android Honeycomb.
Ma il punto più critico riguarda le patch di sicurezza: GrapheneOS sostiene che alcune correzioni contenute nel Pixel Update Bulletin di settembre, e relative a componenti standard della piattaforma Android usati anche da dispositivi non Pixel, non siano state pubblicate nel bollettino di sicurezza generale né rese disponibili in anteprima agli altri produttori. Le stesse patch arriverebbero agli OEM solo a dicembre, con Android 17 QPR2.
Il progetto definisce la pratica un “gatekeeping” dei bug fix e solleva dubbi sulla legalità del processo, chiedendosi se gli uffici legali di Google siano consapevoli dell’“vantaggio competitivo discutibile” che i Pixel otterrebbero con mesi di anticipo su funzionalità, correzioni e patch di sicurezza.
A rendere il quadro più delicato c’è la conferma, da parte di Google, che una vulnerabilità del modem dei Pixel è stata sfruttata in attacchi reali. Si tratta di CVE-2026-58704, una falla di elevazione dei privilegi causata da un errore logico nel codice del modem cellulare, che consente un attacco di tipo zero-click: la vittima non deve cliccare nulla né aprire file, perché lo sfruttamento avviene in modo silenzioso.
Google parla di sfruttamento “limitato e mirato”, senza attribuire le intrusioni a un attore specifico, e ha incluso la correzione nel Pixel Update Bulletin pubblicato il 15 settembre, una settimana dopo il bollettino Android generale. La falla ha un punteggio di gravità alto e richiede un accesso “adiacente” alla rete o all’ambiente radio del dispositivo, una condizione che riduce il rischio di campagne massive ma che corrisponde tipicamente a operazioni di sorveglianza mirata.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
