Lazio-Udinese 3-3, le pagelle: Pedro e Maldini cambiano la partita, Sarri parla di “situazione deprimente”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita del 26 aprile, un pareggio per 3-3 maturato in circunstanze rocambolesche, ha lasciato più di un’ombra sul futuro immediato della Lazio. Al termine del match valido per la 34esima giornata di Serie A – una sfida che sembrava ormai indirizzata sui binari della sconfitta per i biancocelesti – l’allenatore Maurizio Sarri ha usato parole pesanti per descrivere lo stato d’animo che aleggia nello spogliatoio. Nonostante la rimonta che ha permesso di strappare un punto agli avversari, il tecnico ha parlato di “situazione deprimente”, una definizione che getta luce su un ambiente segnato da preoccupazioni ben più profonde di un semplice risultato tecnico. D’altronde, quella raccolta in casa non è stata una prestazione capace di rassicurare: a emergere, piuttosto, è stata la fragilità di una squadra che, anche quando ha avuto l’occasione di chiudere i conti, si è esposta a fragilità difensive ripetute.

L’analisi dei voti: Atta migliore in campo, Pedro scatenato dalla panchina

Nel dettaglio delle singole prestazioni – e qui si inserisce la consueta analisi per gli appassionati del fantacalcio – il migliore del match è stato senza dubbio l’attaccante dell’Udinese Atta, le cui incursioni hanno messo costantemente in difficoltà la retroguardia laziale. Per quanto riguarda la Lazio schierata da Sarri con un 4-3-3, il portiere Motta ha rimediato un 5 (troppo incerto in uscita), mentre in difesa i due centrali Romagnoli (6) e Provstgaard (5.5) non sono riusciti a garantire la necessaria solidità. Sugli esterni, Lazzari si è fermato a un 5.5 e Pellegrini ha strappato un 6.5 prima di lasciare il posto dal 38′ della ripresa a Nuno Tavares (5.5). Proprio i cambi, va detto, hanno rivoluzionato l’inerzia del match: l’ingresso di Pedro al 35′ della ripresa, giudicato con un superbo 7.5, ha infuso qualità e imprevedibilità, mentre quello di Maldini (subentrato al 32′ della ripresa a Noslin, quest’ultimo fermo a un 6) ha portato il suo 7 e il contributo decisivo per la rimonta. Da segnalare ancora il 6.5 di Basic, il 5.5 di Patric e il 6 del giovane Taylor. Davanti, la prestazione opaca di Dia (5) ha convinto Sarri a sostituirlo già all’inizio del secondo tempo con Dele-Bashiru (5.5), mentre Cancellieri (5.5) è uscito al 20′ della ripresa per fare spazio a Isaksen (6.5). In panchina erano presenti, tra gli altri, Giacomone, Pannozzo, Hysaj, Marusic, Rovella, Belahyane, Przyborek e Ratkov; una batteria di sostituti che testimonia l’ampia rosa a disposizione, anche se pochi di loro sembrano aver convinto in pieno il proprio allenatore.

La frecciata sul Napoli e il caso Cataldi: tra ironia e dubbi fisici

Nel dopopartita, Maurizio Sarri ha utilizzato il suo repertorio fatto di ironia tagliente per liquidare le voci di un suo possibile ritorno al Napoli. Alla domanda specifica – in un periodo in cui i rumours di calciomercato impazzano – ha risposto con un lapidario “È fantacalcio”, una battuta che serve a sdrammatizzare ma anche a chiudere qualsiasi discussione su un futuro che, al momento, non gli appartiene. Con lo stesso spirito, ma con una punta di evidente sarcasmo, ha commentato i continui riferimenti alla sua età: “Non capisco perché quando si parla di me venga sempre fuori che sono vecchio”. Un modo, questo, per ribadire che le critiche o gli accostamenti ad altre panchine nascondono spesso luoghi comuni piuttosto che reali valutazioni tecniche. Sul fronte delle assenze, l’attenzione si concentra ora su Danilo Cataldi, assente contro l’Udinese a causa di uno stato influenzale; alcuni ambienti vicini alla squadra hanno però ipotizzato che il forfait possa nascondere “un problema più serio”, come riportato da RadioLaziale. Sarà necessario attendere i prossimi giorni per capire se il centrocampista potrà recuperare in tempo per la delicata trasferta del 4 maggio a Cremona, uno snodo importante per il cammino dei biancocelesti in questo finale di stagione.

Verso Cremona e gli altri temi della cronaca sportiva

Archiviato il pareggio con l’Udinese – che per certi versi sa più di mezzo passo falso che di punto guadagnato – la Lazio si prepara ad affrontare la partita allo stadio Zini. L’eventuale assenza di Cataldi, se confermata, andrebbe ad aggiungersi alle già numerose incertezze evidenziate dalla difesa e dal centrocampo titolare. Nel frattempo, gli occhi dei media restano puntati su altri fronti del calcio italiano: si parla della crisi dell’attacco del Milan, con tutti i suoi interpreti sotto esame, mentre Calhanoglu rilancia le proprie ambizioni in Coppa Italia. Non mancano i consueti strascichi arbitrali – con i fischietti di nuovo “sotto torchio” – e la notizia della separazione ormai ufficiale tra i giallorossi e Claudio Ranieri, un addio che verosimilmente potrebbe portare anche all’uscita di Massara; la società capitolina sembra intenzionata a sposare la linea di Gasperini. A completare il quadro, le consuete rubriche televisive come quella di SportMediaset, dove Mino Taveri ha ripercorso alcuni gol memorabili di ex calciatori, e il curioso progetto (promosso dall’hashtag #DriveUp) che punta alla creazione di un esemplare unico, un’iniziativa che nulla ha a che fare con la cronaca nera ma che merita una menzione per la sua originalità.

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