L'odissea spaziale di Butch Wilmore e Suni Williams: nove mesi tra le stelle e il ritorno a casa
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo nove mesi di attesa, tensioni e incertezze, gli astronauti della NASA Barry "Butch" Wilmore e Suni Williams hanno finalmente messo piede sulla Terra, atterrando con la capsula SpaceX al largo della Florida alle 22.57 di ieri, ora italiana. Un epilogo che chiude una vicenda iniziata la scorsa estate, quando un problema tecnico aveva costretto i due a prolungare la loro permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), trasformando una missione di pochi giorni in un’odissea durata quasi un anno.
La missione, inizialmente prevista per otto giorni, era partita il 5 giugno 2024 con il Boeing Crew Flight Test, ma un guasto al sistema di propulsione aveva reso impossibile il rientro nei tempi stabiliti. Wilmore e Williams, veterani dello spazio con una lunga esperienza alle spalle, hanno così trascorso 286 giorni in orbita, dedicandosi a esperimenti scientifici e attività di manutenzione della ISS, mentre sulla Terra si susseguivano le discussioni sulle cause del problema e sulle possibili soluzioni.
La questione, oltre a essere un tema tecnico e scientifico, era diventata anche un argomento di dibattito pubblico, finendo persino nella campagna elettorale presidenziale americana. Il ritorno dei due astronauti, però, non è stato solo un momento di sollievo per la NASA e per le loro famiglie, ma anche un’occasione di festa in diverse parti del mondo. A Jhulasan, un villaggio nello stato indiano del Gujarat da cui Suni Williams ha origini, i residenti hanno celebrato il suo ritorno con marce, balli, tamburi e petardi, organizzando anche cerimonie di preghiera in suo onore.
Intanto, l’equipaggio della missione Crew-9 Freedom, composto dagli astronauti NASA Nick Hague e dal cosmonauta Roscosmos Aleksandr Gorbunov, è rientrato anch’esso sulla Terra dopo 171 giorni nello spazio. La capsula è ammarata nel Golfo del Messico, segnando la fine di una missione che ha visto gli astronauti impegnati in attività scientifiche e tecnologiche a bordo della ISS.
Il riadattamento alla vita terrestre per Wilmore e Williams non sarà immediato. Come spesso accade agli astronauti dopo lunghi periodi in assenza di gravità, i loro corpi hanno subito cambiamenti significativi: dai visi gonfi agli occhi appannati, fino a un temporaneo aumento di statura dovuto alla decompressione della colonna vertebrale. Questi effetti, che variano in base al DNA di ciascuno, richiederanno tempo per essere superati, ma rappresentano solo una delle tante sfide che i due dovranno affrontare dopo un’esperienza così prolungata nello spazio.




